Avellino – Conferenza programmatica: la lettera del circolo cittadino di Rifondazione Comunista “Ernesto Che Guevara”. “Signor sindaco, da qualche settimana lei ha annunciato un’imminente conferenza programmatica sulla città, aperta a contributi esterni. Lei ha dichiarato che sarà ‘un’occasione per parlare delle cose fatte e di quelle da fare’. Noi riteniamo che sia un’opportunità per dare finalmente un disegno unitario a un’azione di governo negli ultimi due anni assolutamente carente e priva di idee per un reale miglioramento delle condizioni di vita della nostra comunità. Come sarà organizzata e quello di cui si discuterà nell’annunciata conferenza è ancora un mistero: in realtà, al di là dei proclami, a nostro avviso all’interno dei partiti di maggioranza vi sono fibrillazioni che riguardano soprattutto un rimpasto tante volte rinviato, atteso in particolare da alcuni consiglieri della Margherita che vorrebbero trasformare in poltrone i numerosi consensi ottenuti alle amministrative del 2004. Rifondazione Comunista ritiene che un confronto ampio e concreto sui temi portanti di un efficace governo locale sia prioritario e non solo utile, ma assolutamente necessario. Noi ribadiamo che proprio l’assenza della volontà di lavorare a un progetto per la città fu alla base della nostra scelta di non aderire alla coalizione di centrosinistra in città. E siamo pronti a dare un contributo se si discuterà seriamente. Negli scorsi mesi molti esponenti della maggioranza consiliare hanno lamentato la distanza tra giunta e consiglio comunale. Noi crediamo che il problema sia più serio e che il nodo reale della debolezza dell’amministrazione sia nella mancanza di un legame con la città reale, bombardata nelle campagne elettorali con la ricerca di preferenze, e troppo spesso dimenticata nelle proposte e nelle decisioni di chi amministra Avellino. A nostro avviso la prima questione da affrontare è l’emergenza-casa in città: la suddivisione delle deleghe afferenti ai problemi abitativi operata quando l’amministrazione si insediò, fu secondo noi un grave errore. Purtroppo i numerosi cittadini che non hanno la possibilità di acquistare un appartamento non ricevono da tempo alcuna risposta all’esigenza primaria di un tetto che non significhi privarsi di tutto il resto. A questo si affianca l’inaccettabile tartassamento ai danni di coloro che possiedono abitazioni economiche, costretti ad Avellino a pagare imposte altissime e decisamente superiori a chi vive in case migliori. Assieme a vari cittadini, abbiamo sollecitato più volte un intervento del Comune sull’argomento ma non abbiamo avuto sinora alcuna risposta. Ed è per questo che le chiediamo pubblicamente un incontro con una delegazione del nostro circolo per parlare di casa. Speriamo che lei accoglierà la nostra richiesta: se davvero si vuole fare l’Unione, se davvero si vuole fare il centrosinistra delle idee e dei programmi, non si può prescindere da un partito come il nostro; lo pensano in tanti, e non solo il 7,5% dei cittadini avellinesi che il 9 aprile hanno deciso di scegliere Rifondazione Comunista dando così il proprio contributo per la cacciata del governo Berlusconi”.
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