Polemica al Comune di Avellino per la mancata convocazione del Consiglio comunale. A sferrare l’attacco è il coordinatore dell’opposizione alla Regione Campania Franco d’Ercole che sostiene come “l’amministrazione comunale di Avellino penalizza e danneggia gli imprenditori edili della provincia. La conferenza dei capigruppo ancora una volta non ha convocato il consiglio comunale che avrebbe dovuto approvare gli atti di programmazione del Puc. Si tratta di un atteggiamento di una gravità inaudita. E ancora più gravi sono le affermazioni del sindaco Giuseppe Galasso che vuole paralizzare l’attività amministrativa perché è in corso la campagna elettorale. Sono convinto piuttosto che il sindaco non voglia convocare il consiglio per non correre il rischio di trovarsi senza maggioranza”.
Rimane un dato serio ed importante: “l’iter del Puc ha subìto già dei ritardi spaventosi. Oggi con gli atti di programmazione stiamo assistendo ad una vicenda vergognosa che danneggia gli imprenditori edili che da mesi attendono l’avvio di questo strumento di programmazione urbanistica, con il rischio di far saltare decine di posti di lavoro in una provincia già tormentata sotto il profilo occupazionale”.
Redazione Irpinia
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