Avellino – Proietti porta ‘La Presidentessa’ Ferilli al Gesualdo

0
292

Avellino – ‘La Presidentessa’ Sabrina Ferilli approda al Teatro Carlo Gesualdo. Una lunga tappa, quella avellinese, che vede la regina della tv protagonista dal 27 marzo al 1 aprile. Teatro di gran livello, mai sopra la righe: tutto questo, e non solo, sotto la direzione e la regia di Gigi Proietti. Nelle vesti di protagonista, Sabrina Ferilli, più bella che mai, che con questo spettacolo ha debuttato ufficialmente nel mondo della prosa, e per la prima volta in un ruolo comico, dopo tanti personaggi drammatici e tre musical. Una Ferilli in guêpiere, mangiauomini, che incarna con vitalità, garbo e autoironia Gobette, lo storico personaggio di questa commedia francese scritta dal duo Hennequin – Veber nel 1912 e adattata – nell’ambientazione e nella vis comica dal romano Proietti. Scritta da due dei più accreditati autori del panorama francese, ‘La Presidentessa’ è la classica commedia degli equivoci, che si sviluppa in una trama ricca di colpi di scena, tra intrighi al limite del paradosso, tresche sentimentali, sotterfugi e divertenti e tanto altro. L’azione si svolge alla fine dell’Ottocento tra un piccolo paese di provincia e la centralissima Roma. Molti i personaggi coinvolti nella commedia degli equivoci che si chiariranno solo alla fine dello spettacolo. Proietti sposta l’azione dalla Francia all’Italia, rendendo più riconoscibile una storia che presenta vezzi e vizi del potere e dell’umana natura e creando uno spettacolo di superba bellezza. Cura ossessionante del dettaglio e della caratterizzazione di ogni singolo personaggio, attori di classe molto elevata, scene bellissime di Alessandro Chiti, su pedane girevoli che non si è più tanto abituati a vedere sui nostri palcoscenici, una compagnia affiatata e due stelle: Sabrina Ferilli, in un ruolo che le è congeniale, libera anche dalle insidie della perfetta dizione italiana e perfettamente a suo agio nel ruolo di sciantosa dalla solare romanità, a cantare motivetti ammiccanti e Maurizio Micheli che, le tiene abilmente testa con garbo e leggerezza e regala allo spettacolo momenti veramente sublimi nelle maledizioni dialettali che riserva al proprio usciere fortemente nordista. Uno spettacolo davvero ben riuscito, destinato ad un lungo successo, che fa ridere di gusto senza tapparci occhi ed orecchi ed anzi facendo riflettere sulla triste attualità socio – politica dei nostri giorni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here