Avellino – Pro Vercelli, il pagellone dei lupi: D’Angelo decisivo con il killer instinct

0
37

IL MIGLIORE. D’Angelo 7,5 – Il suo siluro terra aria è carico di rabbia e fa venire giù lo stadio che può liberare l’urlo collettivo. Gol a parte, il capitano è la fonte primaria di fantasia dell’Avellino. Sprona i compagni, li invita a spingere e li catapulta a suon di giocate nell’area avversaria. Notevole la traccia verticale per Tavano neutralizzato da Pigliacelli sulla traversa.

Frattali 6 – Poco lavoro da sbrigare per il portiere biancoverde che ha tirato il fiato dopo l’abbondanza di conclusioni indirizzate verso la sua porta a Trapani. Attivo sull’ordinaria amministrazione.

Nitriansky 6 – Sbavature zero, attenzione tanta. Per il ceco spiragli di nuova vita ad Avellino dove il deep impact dell’avvio di torneo. Non spinge ma difende bene: di questi tempi non è assolutamente roba da poco.

Jidayi 6,5 – Al terzo cartellino timbrato da difensore centrale, si muove con ordine e maggiore sicurezza rispetto alle precedenti uscite. Ci mette il fisico e la testa per sopperire a giustificate carenze tecniche che lascia soltanto intravedere nel ruolo. Una roccia.

Chiosa 6,5 – E’ tornato il difensore arcigno che Avellino aveva imparato a conoscere lo scorso anno. Concentrazione a mille ed un’intesa con Jidayi che ha funzionato alla perfezione.

Nica 6 – Il dirottamente a sinistra non gli crea particolari problemi, anzi lo stimola e lo carica come una molla. Seppur a tratti disordinato, è sempre reattivo e non lascia spazio a Mustacchio.

Arini 6,5 – Ritmi quantitativi infernali per il rientrante numero quattro dei lupi sempre sul pezzo nella fase di interdizione. Con la Pro Vercelli schiacciata dietro la linea della palla, gode di un certo spazio che gli consente anche di impostare a testa alta. Ha ritemprato il fisico e si vede.

Gavazzi 5,5 – Partita a fiammate per il centrocampista ex Ternana. E’ una lampadina che si accende ad intermittenza. Si sente troppo poco in partita nei momenti chiave (dal 33’ st Bastien sv).

Insigne 5,5 – Si fa vedere molto dai compagni ma, quando riceve palla, è impreciso e la gestisce con scarsa lucidità (dal 10’ st Castaldo 6 – Fantasista o attaccante non fa differenza. Fondamentale il suo apporto nel palleggio e nel tenere il pallone nella metà campo avversaria. Un paio di sue giocate deliziano la platea che ha voglia di tornare a sognare con lui in campo).

Mokulu 6 – Ammonito troppo frettolosamente dopo cinque minuti, lavora di sponda per Tavano. Tanta corsa e lavoro nell’ombra per il belga che consente ai suoi di tenere il baricentro alto. (dal 22’ st Zito 5,5 – Entra generosamente ma sbaglia troppo per la foga e la voglia matta di lasciare il suo segno sul match).

Tavano 6 – Ci prova da diverse posizioni per infilare Pigliacelli che gli nega il gol nel primo tempo. L’ex attaccante di Empoli e Livorno è in palla e il piede caldo è un buon viatico per il futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here