Tempo da lupi al Partenio-Lombardi per il match tra Avellino e Sampdoria, anche se al momento del calcio d’inizio le nubi si diradano lasciando spazio ai raggi del sole che illuminano il manto erboso dell’impianto di via Zoccolari. Per i biancoverdi mister Biancolino conferma il 3-5-2, ma cambia qualcosa nell’undici iniziale: in difesa spazio a Cancellotti con Enrici che resta fuori, mentre a centrocampo dentro Palumbo al posto di Sounas e debutto dal primo minuto per Sala sulla corsia sinistra. In attacco fiducia all’ex di turno Tutino. La Sampdoria risponde affidandosi alla coppia offensiva formata da Brunori e Coda.
Prima del fischio d’inizio, osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Cras Montana. La gara si apre con una lunga fase di studio, ma sono i padroni di casa a prendere gradualmente in mano il pallino del gioco, cercando soprattutto di innescare le punte sulla fascia sinistra, dove Sala si mette subito in evidenza. Gli sforzi dell’Avellino vengono premiati alla mezz’ora: Palumbo raccoglie palla e dalla distanza lascia partire un autentico missile di sinistro che non lascia scampo a Ghidotti, facendo esplodere la Curva Sud. È 1-0 per i biancoverdi.
Nella ripresa la Sampdoria prova a cambiare volto inserendo Esposito per Conti, ma è ancora l’Avellino a rendersi pericoloso, trascinato dalle continue sgroppate mancine di Sala. Al 50’ arriva il raddoppio, meritato: grande giocata di Biasci e colpo di testa vincente di Tutino, che firma il classico gol dell’ex e torna a segnare dopo oltre un anno di digiuno. Nel finale spazio anche all’esordio di Favilli tra le fila irpine. La Sampdoria riapre la partita grazie a Coda, che realizza un calcio di rigore concesso per un fallo di Sala su Cherubini, regalando un finale thrilling. Dopo ben otto minuti di recupero, però, il risultato non cambia: termina 2-1.

