Avellino: presentazione dei risultati del Progetto “Mettersi in Gioco”

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Domani, 20 dicembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Avellino, si terrà il convegno di presentazione dei risultati del Progetto “Mettersi in Gioco”, finanziato dal Fondo per l’Innovazione Sociale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in partenariato con la Cooperativa Sociale Onlus Intra, il Consorzio delle Cooperative Sociali Percorsi e il Dipartimento degli Studi Economici e Giuridici Università di Napoli “Parthenope”.

La finalità del progetto è stata quella di attivare un generale (RI)Mettersi in Gioco della città e dei cittadini, per accrescere nuovi sensi di appartenenza attraverso un approccio partecipativo, volto allo sviluppo della città al fine di favorire nuove forme di inclusione sociale e lavorative delle fasce più deboli della popolazione.

Esigenza ancora più sentita in un contesto di pandemia globale, in cui i cittadini hanno bisogno di nuovi stimoli per rimettersi in gioco, al fine di contrastare il malessere che colpisce tutte le fasce della popolazione: anziani, adulti, giovani, bambini.

In linea con le finalità del progetto, partendo da alcuni quartieri pilota della città, la rete di
“Mettersi in gioco” ha avviato delle attività partecipative di gruppo, laboratori di animazione
sociale, aperti a tutti i cittadini e le cittadine di Avellino che hanno mostrato di avere interesse a “vivere” lo spazio pubblico.

I quartieri coinvolti sono: Rione Mazzini, Bellizzi, Rione Valle e Picarelli.

Il progetto si è basato su un modello di cooperazione e innovazione sociale da perseguire tutti insieme in un’ottica inclusiva, per rispondere alle sfide del presente e del futuro e puntare lo sguardo sulle specifiche realtà, in modo da raccogliere proposte e idee che possano inserirsi in una visione ad ampio raggio, ideate dal quartiere per il quartiere.

Condivisione, prossimità, fiducia hanno rappresentato i concetti-guida su cui si è basato “Mettersi in gioco”; un percorso alla ri-scoperta della cittadinanza consapevole, per contrastare l’isolamento di questo periodo, disegnando, insieme, nuove prospettive condivise.