Avellino – “Si sta allargando in maniera preoccupante l’area di disagio sociale, nel nostro Paese che ha colpito pesantemente anche l’Irpinia”. Queste le dichiarazioni di Antonio De Lieto, segretario provinciale del Partito Pensionati. “Accanto alla folta schiera di poveri estremi, si sta allargando quella fascia di nuova povertà costituita da una parte consistente dell’ex ceto medio – continua De Lieto -i cui stipendi e pensioni, non tengono più il passo con l’aumento del costo della vita e si sono impoveriti anno dopo anno. Una situazione che richiederebbe forti iniziative da parte del Governo – ha sottolineato il leader del Partito Pensionati – ma sino ad ora vi sono state solo risposte deboli ed incerte e certamente se si pensa di affrontare questa vera e propria emergenza sociale con la “social card” , ci si accorgerà che, al di là delle buone intenzioni, è ben poca cosa”.
De Lieto chiede al presidente Berlusconi come mai i disabili che vivono con 250 euro al mese e che non hanno altre fonti di reddito o aiuti, non sono stati inclusi fra i destinatari della “social card”. “Il Partito Pensionati ritiene – conclude De Lieto – indispensabile aumentare salari e pensioni, che troppe volte non consentono neppure di arrivare alla terza settimana del mese e costringe tantissimi cittadini, in particolare i pensionati, a non curarsi o saltare i pasti e ad indebitarsi.”.
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