Avellino – Picchia e rapina invalido, poi aggredisce i carabinieri

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Avellino – Durante la notte, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avellino hanno tratto in arresto un giovane di origine napoletana ma residente ad Avellino, già pregiudicato per vari reati tra cui anche la rapina, che sotto la galleria di palazzo Ercolino in piazza Libertà ha prima aggredito e picchiato e poi, verosimilmente, rapinato (con la complicità di altri giovani ancora sconosciuti) un 51enne avellinese che stava tranquillamente seduto sui lastroni in marmo della galleria.
Il ragazzo, G.S. di 28 anni, si sarebbe dapprima avvicinato all’uomo, invalido al 100% perché dal 2001 affetto dal morbo di Parkinson, chiedendogli una sigaretta. Alla risposta negativa di questi, e vedendo forse una facile preda per un’azione criminale, il ragazzo ha iniziato ad inveire nei suoi confronti, offendendolo perché avellinese e dicendogli che lui, orgogliosamente napoletano, lo avrebbe ammazzato se non gli avesse consegnato tutti i soldi che aveva addosso.
L’uomo, nonostante gli evidenti problemi motori dovuti alla malattia, ha cercato di allontanarsi, ma proprio in quel frangente, il ragazzo lo ha scaraventato a terra, colpendolo ripetutamente con calci e pugni e offendendolo con numerose invettive e parolacce. L’uomo, appena il giovane si è allontanato, è riuscito ad alzarsi e si è accorto dell’ammanco di tutti i soldi che aveva nel portafogli (che nel frattempo gli era caduto dalla tasca dei pantaloni) e di due cellulari che – prima dell’aggressione – aveva nella tasca della camicia.
Giunti sul posto e soccorsa la vittima, i carabinieri sono riusciti ad individuare il ragazzo che avrebbe operato il pestaggio dell’uomo, che in realtà non era che una vecchia conoscenza dei militari operanti, avendolo già tratto in arresto nell’ottobre del 2008 per aver commesso una rapina ai danni di una coppietta di fidanzati che si era appartata nei pressi del cimitero di Avellino.
Da subito il ragazzo ha assunto un atteggiamento scorretto anche con i carabinieri che lo stavano invitando a fornire le proprie generalità. Non solo, alla richiesta di seguirli in caserma, il ragazzo ha opposto una resistenza che dapprima è rimasta solo passiva, ma poi è divenuta attiva: il 28enne ha infatti colpito i militari all’addome e alle braccia e si è aggrappato all’autoradio di servizio tanto da danneggiarne lo sportello.
Nonostante entrambi i carabinieri operanti siano rimasti contusi (uno dei due ha addirittura riportato una lussazione a un dito della mano), alla fine sono riusciti a portarlo in caserma e trarlo in arresto per rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato dell’autovettura di servizio. La vittima della rapina, invece, ha riportato solo 6 giorni di prognosi, anche se un’evidente contusione al viso e alla zona dell’occhio destro necessiterà di un approfondita visita oculistica.
Il ragazzo, questa mattina, dopo una notte passata (di nuovo) nelle celle del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, verrà condotto dinanzi ai giudici del Tribunale irpino per la celebrazione del processo penale con rito per direttissima.

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