Avellino – “Ogni volta che il Sindaco e l’Assessore Capone fanno un sopralluogo sembra sempre che abbiano posto l’Ultima Pietra”. Erika Picariello, coordinatrice cittadina di Sinistra democratica commenta così la presentazione della “bretella” del via Zigarelli, presentata come un’opera che non inciderà sull’ambiente. Picariello non è d’accordo e continua: “Neanche Alice nel paese delle meraviglie ci crederebbe più anche perché dopo aver detto che non è un ecomostro, gli stessi artefici della grande opera non si sono risparmiati: l’impatto ambientale sarà “medicato”. Dagli alberi a venire che dovrebbero nascondere i piloni in cemento; dalle camminate e dalle piste ciclabili con a ridosso i piloni: come a dire che, se intorno al Fuenti ci avessero progettato le camminate panoramiche, l’ecomostro sarebbe stato più “eco” e meno “mostro”. Quest’opera resta una ferita alla nostra città. A chi dovesse avere memoria corta è d’obbligo ricordare che la ferita inferta è anche di natura non materiale perché ha riguardato: i rapporti tra l’amministrazione e i cittadini che non difendevano interessi privati e sono stati volutamente ignorati per mesi; la variante approvata in dispregio dei precedenti indirizzi; la scelta di demandare la risoluzione di un conflitto legittimamente posto, su una scelta amministrativa di rilievo, alla giustizia dei Tar. Forse i cittadini – conclude l’esponente di Sd – che si sono mobilitati per difendere il parco di noi tutti erano troppo composti, abituati alla civile democrazia: se avessero urlato in modo scomposto in consiglio comunale all’indirizzo del primo cittadino avrebbero guadagnato un posto al sole nel teatrino della conferenza stampa di riappacificazione del giorno dopo”.
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