Avellino – Pensioni, De Feo: “Inps deve intervenire”

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Avellino – La Uil ha nei giorni scorsi denunciato la situazione incresciosa nella quale sono costretti a vivere la loro esistenza i pensionati e quelli irpini in particolare. E’ stato ricordato con amarezza l’estremo stato di disagio e di debolezza di fronte al notevole calo del potere di acquisto e degli importi rimasti fermi da decenni nonostante il notevole deprezzamento delle pensioni, seguito al passaggio all’euro. Il sindacato aveva invitato quanti ne avevano la responsabilità a considerare la situazione e ad adoperarsi per evitare possibilmente azioni che ne potevano aggravarne lo stato. Con rammarico non si può fare a meno di segnalare che proprio l’Ente erogatore di tali prestazioni da terzo mondo, al quale pure vanno ascritti meriti non indifferenti, si mette nella condizione di aggravare una situazione già di per se difficile. Risulta a questa Organizzazione che sono giacenti, inevase e poco considerate, pratiche di ricostituzione o di supplemento di pensione che datano a molti anni addietro (addirittura 2005/2006). “Noi ci rendiamo conto – ha spiegato il segretario della Uil Franco De Feo – che molto probabilmente l’Inps vive momenti di gravi difficoltà dovuta al forte calo di personale che, per pensionamento o altro, ha lasciato il lavoro e non è stato sostituito per i divieti imposti dall’alto, ma con rincrescimento estremo dobbiamo ricordare che a volte cento/duecento euro in più al mese possono servire, se non a risolvere, almeno a mitigare uno stato già precario. Impegniamo i nostri rappresentanti in seno al Comitato provinciale Inps a farsi carico del problema nella sede competente perché si ponga fine ad una situazione non più tollerabile”.

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