Avellino – Osservatorio Scolastico: sinergia tra scuola e autorità

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Provincia – È nato lo scorso 24 novembre, ma già conta una partnership istituzionale con compiti ben precisi: analisi, ricerca, valutazione. Questo, il ruolo svolto dal primo Osservatorio Scolastico Provinciale venuto alla luce dalla forte sinergia tra l’Assessorato alla Cultura di Palazzo Caracciolo, ordinamenti politico-amministrativi e organigrammi scolastici. Alla conferenza di servizio di questa mattina, per illustrare le principali linee programmatiche promosse dalla commissione scientifica preposta, l’assessore provinciale alla Cultura Luigi Mainolfi, la dottoressa Grano dell’Usr Campania, il dottor Cannaruozzo del Csa Avellino, Gregorio Iannaccone responsabile dell’Associazione Dirigenti Scolastici, Andrea Famiglietti responsabile scientifico del progetto. A spiegare le prossime attività ed i risultati attualmente conseguiti è stato il presidente della commissione nonchè promotore dell’Osservatorio, Luigi Mainolfi: “Siamo di fronte ad un esperimento primo nel Sud Italia. Ruolo di questa ‘officina’ è di dare risposte concrete al popolo studentesco, investendo capitali materiali, ma soprattutto sfruttando al massimo le risorse umane. Gli Enti locali hanno i mezzi per poter partecipare al processo di rieducazione didattica e raggiungere gli standard europei. Purtroppo siamo condizionati da valori scolastici diversi rispetto alle altre realtà, un demerito che declassa i nostri cervelli, costretti ad emigrare pur di mettere a frutto quanto studiato in Irpinia”. Sulla funzionalità dell’Osservatorio e i prossimi interventi, ha relazionato la dottoressa Grano: “Non si tratta di una struttura improduttiva, anzi. L’Osservatorio si pone come interfaccia tra la Provincia di Avellino e i dispositivi decisionali scolastici. Bisogna razionalizzare ed ottimizzare le risorse a nostra disposizione per non renderci attivi solo in fasi emergenziali, come nel caso dell’istituto Guido Dorso. Offrendo un’esperienza nuova, che va oltre il monitoraggio dei dati allarmanti, bisogna incentivare e promuovere soluzioni destinate alla risoluzione dei problemi scolastici, anello debole della formazione irpina”. A concludere, con riflessioni e valutazioni, il responsabile scientifico del progetto, Andrea Famiglietti: “L’Osservatorio è un organismo utile di ricerca, di rete istituzionale che collega la scuola e il mondo politico. Solo incentivando i mezzi disponibili, con la messa in circolo, e garantendo un adeguato sostegno economico, si può intraprendere un dialogo proficuo. Noi contiamo nella trasparenza delle proposte del corpo docente, nel lavoro universitario sul territorio irpino, nel miglioramento dell’offerta formativa”. Fase conclusiva dell’Osservatorio sarà un meeting dal tema: ‘Scuola di oggi: che fare?’ alla quale parteciperanno esponenti della sfera pubblica e della scuola, per confrontarsi sui dati offerti dal laboratorio. (Marianna Marrazzo)

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