Avellino – Ore di apprensione in città per le condizioni di salute di don Michele Grella, storico parroco della chiesa di San Ciro. Una catena di preghiere sostiene con amore la degenza del sacerdote. Colpito domenica scorsa da un’ emorragia cerebrale, ultimo atto di una lunga malattia, versa in gravissime condizioni. Tutta la comunità spirituale di San Ciro è in preghiera per lui. Vicino a lui, a condividerne le sofferenze, è il nuovo parroco, don Luciano Gubitosa, da poco nominato dal vescovo. Don Michele è una figura carismatica, amatissimo dai fedeli- cristiani e da non cristiani. Per cinquant’anni è stato punto di riferimento per tantissime generazioni. La chiesa di san Ciro, per la città di Avellino, è stata un costante faro di religiosità, cultura, apertura al sociale, fede. E tutto, soprattutto, per l’instancabile opera di Don Michele, per la sua capacità di stare a fianco di tutti, per la sua sensibilità umana e spirituale. La sua scelta di povertà, il suo impegno ad essere sempre presente, lì nella sua umile canonica, sull’altare della sua chiesa sono indimenticabili. In ogni ora del giorno e della notte, in ogni stagione, la sua porta era aperta con la sua capacità di ascolto commovente, la sua volontà di stare dalla parte degli ultimi, a condividerne le sofferenze. Immenso è l’affetto che tutti nutrono per lui, immenso è il dolore e la partecipazione in questi momenti. La chiesa di san Ciro, in queste ore, è piena di fedeli che si stringono intorno al loro parroco, in silenzio commosso.
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