Avellino – Mancano classi all’Itis: docenti sul piede di guerra

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Avellino – I docenti dell’Itis “Dorso”, nel mese di giugno scorso, sottoscrissero una petizione inviata al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, Bottino, al Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale, Rosa Grano, e per conoscenza al Dirigente Scolastico dell’ITIS “G. Dorso”. I docenti esprimevano forte contrarietà per le scelte adottate per la formulazione delle classi per il prossimo anno scolastico 2009/2010.
Si metteva in evidenza che “…l’aver attribuito a questa scuola l’indice alunni/classi prime di 29,83, con la soppressione di ben 2 classi e l’accorpamento di due classi terminali (V anno), è un atto sbagliato che non tiene conto della situazione dell’ITIS “Dorso” dislocato su quattro plessi scolastici, nè della presenza di numero cinque alunni diversamente abili segnalati. Tutto questo viene fatto non rispettando la normativa attuale e in dispregio di quelle che sono le necessità didattiche degli allievi. Ma soprattutto è il segno di una scelta discriminatoria messa in atto dall’ufficio scolastico provinciale, che non ha usato lo stesso criterio per tutte le altre scuole della provincia, ledendo diritti e originando anche trattamenti diversi fra scuole”.
Per tutto ciò, i docenti firmatari della istanza, facevano appello alla sensibilità e responsabilità del Direttore Generale affinché fornisse con urgenza risposte chiare ai rilievi mossi. Cosa che non è avvenuto.
Lo scorso 21 agosto, Modestino Valente docente dell’Itis “Dorso” e primo firmatario della petizione, a nome per conto dei docenti sottoscrittori, si è recato a colloquio con la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Grano dalla quale ha avuto comunicazione che la richiesta avanzata è stata accolta parzialmente, e cioè l’assegnazione di un’altra prima classe invece delle due richieste e l’assegnazione di un’altra quinta classe come sollecitato dai docenti del Dorso e dallo stesso Dirigente Scolastico. La proposta comunicata ai docenti è stata ritenuta del tutto insoddisfacente in quanto non risolve affatto le problematiche didattiche ed organizzative esistenti, ancor di più aggravate dall’aumento dal numero degli iscritti alle prime classi che passa da 179 (di cui 5 diversamente abili) a 187 alunni.
Accanto alla contrarietà del corpo docente dell’Itis “Dorso” sta montando la rabbia, lo sconcerto e le proteste (per ora verbali) di numerosi genitori che, venuti a conoscenza delle condizioni di affollamento delle classi dei loro figli, si preoccupano delle condizioni di efficienza del percorso formativo. Quest’ultime motivazioni sono state oggetto di una ulteriore lettera, a nome dei docenti dell’Itis “Dorso” inviata il 25 agosto, di nuovo a al Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale della Campania e alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Dopo questa seconda lettera, i docenti dell’ITIS “Dorso”, si sarebbero aspettati una risposta, peraltro garbatamente sollecitata. Invece nessuna risposta è pervenuta. “Intanto – si legge nella nota di Modestino Valente – ci giunge notizia che non è stata nemmeno autorizzata l’unica prima classe promessa nel colloquio del 21 agosto. Per tornare alla questione è utile ricordare che il rapporto alunni/classi prime di 29,83 assegnato, nel maggio scorso, all’ITIS “Dorso” nell’Organico di Diritto evidenziava una ingiustificabile disparità di trattamento rispetto alle altre scuole, ove sono stati applicati indici di alunni/classi prime molto più bassi nel rispetto della normativa. Il paradosso è che, in una scuola cittadina con 147 alunni si prevedevano 6 classi, in un’altra scuola altrettanti classi con 141 alunni, mentre con 179 alunni al “Dorso” si “imponeva” lo stesso numero di 6 classi. Oggi con l’Organico Di Fatto il numero degli alunni iscritti alle prime classi del “Dorso” sale a 187, che se venissero confermate le 6 classi previste inizialmente porterebbe ad elevare il rapporto alunni/classi prime a oltre 31 alunni per classe. Queste motivazioni saranno valutate dai docenti dell’ITIS, con i genitori e gli allievi quanto prima per le iniziative del caso, per far rispettare le leggi vigenti”.

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