Avellino – Maggioranza ko sul caso Sefin. Barbaro si dimette

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Avellino – Due scivoloni della maggioranza che appoggia Pino Galasso a Piazza del Popolo nel corso della seduta di consiglio che va sotto sulla proposta di transazione Sefin e con le dimissioni di Sergio Barbaro da capogruppo del Pd. Barbaro che aveva votato contro la costituzione di parte civile del comune capoluogo nel giudizio sulla vicenda rifiuti in Campania che vede tra gli imputati il Presidente Antonio Bassolino ha rimesso il mandato ai due vice Reale e Salvatore Cucciniello . Sulla mozione presentata dalla Destra di costituzione di parte civile, lo sfaldamento della maggioranza si è evidenziato con i voti a favore di La Verde, Giordano, Giacobbe,Tony Cucciniello, Tortoriello uniti ai voti di Gengaro e De Fazio, D’Ercole e Montanile, Forza Italia, Romei per l’Udc, e l’esponente di Città Visibile, Ernesto Di Cicilia . Ora dopo le dimissioni, in attesa di conferme, si va delineando il progetto centrista che fa capo a Ciriaco De Mita che allo stato già vede l’adesione di Enza Ambrosone, Tortoriello e Vittorio De Vito. Nei prossimi giorni, alcuni “indecisi” potrebbero potenziare il gruppo e determinare un nuovo quadro politico all’interno del consiglio comunale. Le fibrillazioni consiliari hanno avuto conferma anche sulla determinazione della proposta transattiva avanzata dalla ditta Sefin. Dopo tre anni, è stato bloccato lo scambio dei diritti edificatori nel centro direzionale ubicato in Via Colombo. Sull’argomento è passata la mozione Gengaro con 9 voti a favore ed otto contrari e con l’astensione del sindaco Galasso, del presidente della Commissione Urbanistica Palumbo e di Basagni . I diritti edificatori ora verranno inseriti tra i beni alienabili dell’anno in corso e verranno venduti tramite asta pubblica. De segnalare che la Sefin ieri mattina con nota protocollata ha avviato azione risarcitoria per danni sui ritardi del Comune.

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