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Insomma, il parroco si è scagliato contro il Comune. Una posizione largamente condivisa dai fedeli che avevano già segnalato come quelle immagini di nudo artistico proiettate dalla società Stark di Milano sulla facciata della chiesa del corso di Avellino fossero di cattivo gusto.
E non è la prima volta che padre Giovanni difende l’immagine della Chiesa del Rosario: la storia si era ripetuta nei giorni del ferragosto avellinese quando il palco dei concerti venne montato a due passi dal sagrato, provocando rabbia e sconcerto tra i domenicani del Rosario.
Stavolta, però, l’assessore all’annona, Modestino Verrengia, è corso ai ripari: il volume della musica sarà abbassato, ma le immagini continueranno a illuminare la chiesa per tutto il periodo delle feste natalizie. “Chiediamo scusa al parroco, non era nostra intenzione offendere un luogo sacro”, ha detto Verrengia.