Avellino – Non bastava la bufera sul concerto di fine d’anno di Gigi D’Alessio, ora anche le luci artistiche collocate lungo il corso Vittorio Emanuele finiscono nel mirino della critica. Il monito contro l’iniziativa del Comune di Avellino, stavolta l’ha lanciato dall’altare il parroco della Chiesa del Rosario, padre Giovanni Botta: “Queste luci sono un’offesa per la sacralità della chiesa – ha detto il prete – una profanazione che viene aggravata dalla musica a tutto volume che impedisce nelle ore serali di poter celebrare la funzione religiosa in un clima di spiritualità e di fede”.
Insomma, il parroco si è scagliato contro il Comune. Una posizione largamente condivisa dai fedeli che avevano già segnalato come quelle immagini di nudo artistico proiettate dalla società Stark di Milano sulla facciata della chiesa del corso di Avellino fossero di cattivo gusto.
E non è la prima volta che padre Giovanni difende l’immagine della Chiesa del Rosario: la storia si era ripetuta nei giorni del ferragosto avellinese quando il palco dei concerti venne montato a due passi dal sagrato, provocando rabbia e sconcerto tra i domenicani del Rosario.
Stavolta, però, l’assessore all’annona, Modestino Verrengia, è corso ai ripari: il volume della musica sarà abbassato, ma le immagini continueranno a illuminare la chiesa per tutto il periodo delle feste natalizie. “Chiediamo scusa al parroco, non era nostra intenzione offendere un luogo sacro”, ha detto Verrengia.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
