Avellino – Lettiani: “Piano Strategico? Non sprechiamo un’occasione”

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“Le vicende politiche ed amministrative della nostra provincia ed, in particolare, del comune capoluogo ci inducono ad alcune riflessioni. Sin dall’inizio della nostra azione politica come “Democratici per Letta”, abbiamo sempre sostenuto la necessità di un cambiamento nel modo di gestire la cosa pubblica che fosse caratterizzato da alcuni elementi essenziali e qualificanti, quali la serietà, il rigore morale, la trasparenza, le competenze, i saperi, la non conciliabilità fra incarichi politici e quelli tecnici gestionali. Abbiamo affermato questi criteri perché convinti che solo declinandoli con responsabilità nel nostro territorio sia possibile determinare le condizioni per una crescita culturale e politica della società avellinese ed irpina”. Così si esprime il Coordinamento provinciale dell’Area Letta sullo status quo politico. “Ancora una volta,tuttavia – si legge ancora – dobbiamo prendere atto che questi semplici ma essenziali principi sono disattesi dagli interpreti della politica cittadina, che preferisce consolidare postazioni di potere, piuttosto che contribuire ad immaginare nuovi scenari per la risoluzione dei problemi della gente, mai come oggi alle prese con crisi economica e sociale”. E in questo senso il conflitto tra Asi e comune di Avellino funge da spunto, indicando: “La mancanza di una vera e sostenibile strategia di sviluppo da parte del consorzio, ma, ancor di più – avvertono – come i rappresentanti indicati dal Sindaco di Avellino, non solo svolgano le loro funzioni in maniera svagata ma, soprattutto, non tutelino gli interessi della collettività, come dimostrato dalla decisione del piano ASI in merito a contrada Santorelli, e dalle recenti dichiarazioni del presidente Foglia che di fatto smentisce le giustificazioni di uno dei delegati del Municipio”. Il Coordinamento provinciale torna poi sul documento proposto dai consiglieri comunali lettiani, “in cui si chiedevano le dimissioni di questi rappresentanti. Un atto determinato proprio dalla necessità di tutelare gli interessi della città e la dignità dell’amministrazione comunale. Così come l’aumento delle indennità dei consiglieri di amministrazione dell’Asa non rappresenta altro che la conseguenza del mancato rispetto di questi criteri”.
Infine il piano strategico e il Pd. “Non deve assolutamente diventare l’ennesima occasione sprecata – chiude la nota – E’ necessario un ascolto serio, rigoroso, scientifico, delle istanze dell’area urbana avellinese. Devono essere messe in atto le procedure per dotare la città degli strumenti opportuni per pianificare il futuro, materiale ed immateriale, della nostra realtà. Per noi il PD, anche ad Avellino e in Irpinia, deve rappresentare l’opportunità autentica per rinnovare nei contenuti, nelle forme e negli stili, gli enti e le istituzioni che devono fare un salto di qualità al servizio della gente”.

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