Avellino – Legge Finanziaria: le ‘modifiche’ di Giuditta (Udeur)

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Avellino – L’on. Pasquale Giuditta, segretario della Quarta Commissione Difesa, e l’on. Paolo Del Mese, presidente della Commissione Bilancio, hanno presentato una proposta di legge che modifica la Finanziaria 2007. “Sono assolutamente necessari – ha affermato il parlamentare irpino del Campanile – cambiamenti alle nuove regole del Patto di stabilità interno per gli enti locali previste dalla legge finanziaria 2007”. L’applicazione pratica delle nuove regole del Patto di Stabilità previste dalla Finanziaria 2007, “ha determinato alcune gravi criticità che rischiano di condizionare negativamente il processo di definizione dei bilanci di previsione da parte di numerosi enti locali”. Giuditta sottolinea che l’attuale impossibilità di applicare gli avanzi di amministrazione al bilancio 2007, provoca una crescita delle spese finali ed un peggioramento dei saldi finanziari degli enti locali che non hanno fatto ricorso all’indebitamento nel triennio 2003/2005 e che, soprattutto, hanno effettuato spese di investimento più razionali. “Non si possono penalizzare in modo così illogico gli enti locali. Se pensiamo che, a volte, gli avanzi di amministrazione superano i dieci milioni di euro e che questi saldi possono essere destinati ad interventi migliorativi per il conseguimento di fini istituzionali, non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo problema e dobbiamo intervenire per modificare la legge finanziaria in questo senso”.

PROPOSTA DI LEGGE

d’iniziativa dei Deputati GIUDITTA e DEL MESE

Modifica all’articolo 1, comma 683, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 in materia di computo del saldo finanziario rilevante ai fini del rispetto del Patto di stabilità interno per gli enti locali.

Onorevoli Colleghi,
i commi da 676 a 693 dell’articolo unico della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), hanno modificato in maniera sostanziale, per i Comuni e le Province con popolazione superiore a 5.000 abitanti, le regole destinate a produrre una azione di miglioramento del bilancio posta a carico degli enti locali, prevedendo la revisione del patto di stabilità interno per il triennio 2007-2009 e sancendo il ritorno ai vincoli sui saldi, così come già preannunciato in sede di Dpef 2007-2011, riprendendo la logica del patto di stabilità di Maastricht.
Il saldo finanziario è determinato quale differenza tra entrate finali (primi quattro titoli del bilancio) e spese finali (primi due titoli di bilancio).
Per il rispetto del patto di stabilità occorre conseguire nel 2007-2008-2009 un saldo finanziario di competenza e di cassa migliorativo rispetto a quello medio del triennio 2003-2005.
Dalle entrate finali viene però escluso l’avanzo di amministrazione conseguito dalle Amministrazioni, come ribadito nella Circolare esplicativa del Ministero dell’economia e delle Finanze n. 12 del 22 febbraio, 2007 che, infatti, recita testualmente: “si ritiene opportuno precisare che tra le entrate finali non si deve tener conto dell’avanzo di amministrazione, in quanto non rientrante in tali entrate”.
La presente proposta di legge mira a correggere tale indicazione normativa dando l’opportunità agli enti locali interessati di poter finanziare le opere con l’avanzo di amministrazione, neutralizzando gli effetti finanziari di tali spese a fronte della non computabilità degli avanzi di amministrazione tra le entrate.
Nella vigenza dell’attuale normativa le Amministrazioni locali si vedono infatti costrette a non applicare l’avanzo di amministrazione e, conseguentemente, a limitare gli investimenti, ben sapendo che l’eventuale applicazione avrebbe effetti peggiorativi sul saldo finanziario, sul quale inciderebbero soltanto le spese e non le entrate che finanziano.
Ciò determina che le Amministrazioni locali che hanno realizzato nel 2006 avanzi di amministrazione non possono utilizzarli nel 2007 pena il mancato rispetto del Patto di stabilità.
Se pensiamo che a volte, stando a stime seppur a volte approssimative, gli avanzi di amministrazione superano i dieci milioni di euro, fondi che potrebbero essere destinati, tra gli altri, ad interventi migliorativi per il conseguimento di fini istituzionali, si comprende come la modifica che si propone appare quantomai opportuna.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1
(spese d’investimento finanziate mediante avanzo di amministrazione)

1. Nell’articolo 1 comma 683 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 è aggiunto il seguente periodo:

“Limitatamente alla gestione di competenza, nel saldo finanziario per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 non sono considerate le spese d’investimento finanziate mediante applicazione dell’avanzo di amministrazione.”

Art. 2.

(Entrata in vigore).
1. La presente legge entra in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

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