Avellino – Lavoratori Air: le proposte di Uil e Cisal

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In concomitanza con le varie discussioni messe in atto dagli impiegati amministrativi dell’Air per poi condividere la piattaforma sindacale aziendale per l’anno 2009 e dopo gli incontri di Avellino, Mercogliano ed Ariano Irpino, la Uil Trasporti e la Cisal Trasporti settore amministrativo Air hanno stilato una serie di proposte che mettono al centro i diritti dei lavoratori dell’azienda irpina.
“Appare urgente discutere dei diritti dei lavoratori dell’Air, partendo dal R.d. 148/1931 attraverso lo statuto dei Lavoratori, fino ad arrivare alla Riforma Biagi. Alcuni lavoratori dell’Air sono soggetti a lungaggini di costruttività organizzative con conseguenze sul piano della produttività, disaffezione al lavoro, turbative interne e spesso reazioni che portano all’assenteismo. Inoltre sono centrali nei tempi attuali di grande crisi economica, le tutele generali della sicurezza e salute dei lavoratori nel confronto con il proprio superiore e datore di lavoro in assenza di costante intermediazione sindacale. Le disparità di trattamento tra i lavoratori in violazione dell’art. 3 della Costituzione risultano più che evidenti nel sistema di retribuzione attuato dall’azienda, in particolare i sistemi di retribuzione aziendali nell’Air, come previsto ultimamente dal piano industriale in vigore approvato dalla Giunta Regionale nella seduta del 14 febbraio 2006 con deliberazione n.140, non prevedono un carattere rigido, ma variabile e diversificato di tipo sia collettivo (premio di risultato) sia individuale (premio di prestazione.
Per evitare anomalie si formulano le seguenti proposte.
Dovrà essere pubblicato l’organigramma generale come è previsto dalla normativa internazionale Iso (Qualità) applicata in azienda. In tutte le aziende dove si applicano i sistemi di Qualità esiste uno spazio pubblico accessibile dove ogni lavoratore sa dove è collocato e conosce bene cosa fare. Non basta aver pubblicato nella Carta della mobilità il funzionigramma o almeno non basta per chi come noi pone al centro della propria vita l’uomo. Collegata a tale annosa questione è la richiesta economica legata sempre all’uomo che lavora, che produce e che crea. Ogni lavoratore ha la sua dignità e deve poter anche aver la giusta retribuzione. Quindi anche il premio di prestazione deve essere equamente distribuito tra tutti i lavoratori a cui appartiene il flusso lavorativo di riferimento, in azienda non esistono singoli ma gruppi di lavoro con a capo qualcuno e tutti sono utili al raggiungimento dei risultati, anche una goccia forma il mare. Se si opta per un metodo diverso bisogna stabilire chiari e motivati criteri di scelta oggettiva, per esempio si vorrebbe capire perché non viene applicato il criterio di base concordato per il premio di risultato anche per il premio di prestazione che viene erogato ad personam.
Bisogna ridiscutere gli accordi sindacali aziendali sull’utilizzatore degli impiegati amministrativi nella vendita degli abbonamenti mensili, perché non si è ancora capito come è stata e continua ad essere operata la scelta dei dipendenti impiegati in tale servizio ipotizzando una sorta di compensazione economica per il disagio lavorativo patito a confronto di quanti non sono stati mai utilizzati.
Occorre iniziare un proficuo confronto sulle problematiche della tutela del lavoratore, sui rischi per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro in relazione all’organizzazione del lavoro, ai fattori psicologici ed ai fattori ergonomici.
Per ora si è deciso di proporre, nei prossimi giorni, agli impiegati un questionario dal quale partire per un analisi sincera e discreta della situazione e subito dopo, all’inizio dell’anno 2009, organizzeremo una serie di convegni su problematiche interessanti il settore formulare proposte e ricercare soluzioni condivise da tutti i lavoratori e accettabili dall’Azienda”.

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