Avellino – La solidarietà di Rifondazione all’on. Caruso

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Avellino – L’Avvocatura dello Stato ha avanzato la richiesta di condanna al pagamento di 5 milioni di euro, nel corso del processo a Cosenza contro tredici attivisti no global. Tra gli imputati figurano anche il parlamentare di Rifondazione comunista, Caruso, ed il leader delle ‘tute bianche’ Casarini .
All’origine del risarcimento, secondo l’avvocatura dello Stato, ci sarebbe “l’attività degli imputati nel corso di alcune manifestazioni – a Genova e Napoli durante riunioni del G8 – che hanno arrecato danni all’immagine internazionale del Paese”.
“La richiesta dell’avvocatura dello Stato – ha spiegato Gennaro M. Imbriano, Segretario provinciale del Prc-Se – avanzata al processo di Cosenza, è assolutamente paradossale e ingiustificabile. Quei giovani che come me erano in piazza, nel 2001, a Napoli e Genova, sanno bene che il grande scandalo che si consumò nel corso di quelle manifestazioni è la violazione dei principi costituzionali perpetrata da alcuni apparati dello Stato e che ha denunciato anche Amnesty International. Quello di Cosenza non può diventare un processo politico, dove si danno sentenze esemplari e pene esagerate. A quella generazione che è scesa nelle piazze per costruire pacificamente l’altro mondo possibile non si può rispondere con la repressione. Oggi più di ieri resta l’urgenza della verità, della istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti di Genova, magari nella prossima legislatura”.

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