
Avellino – Maxi sequestro di fuochi d’artificio del genere proibito è stato effettuato dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino. Gli uomini del Tenente Colonnello Bartolomeo D’Ambrosio, dopo articolate indagini, appostamenti e pedinamenti, sono riusciti ad individuare in città un garage utilizzato come deposito e base per la detenzione e lo smercio di fuochi pirotecnici, destinati alla vendita sulle bancarelle per le festività di fine anno. Hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa sette quintali di botti di vario genere, tra i quali alcuni estremamente pericolosi confezionati artigianalmente – le cosiddette ‘cipolle’, ‘trac’ e i ‘cobra’ – pronti per essere immessi sul mercato. Il responsabile, M.G. queste le iniziali del 36enne di Avellino, è stato denunciato a piede libero alla Procura per illecita detenzione, commercio abusivo e omessa denuncia di materie esplodenti. “Si tratta – commenta il Comandante Bartolomeo D’Ambrosio – di un’attività d’indagine che segue a ruota un’altra recente operazione, condotta dalle Fiamme Gialle, in seguito alla quale sono stati sequestrati 16.400 artifizi pirotecnici detenuti senza le prescritte autorizzazioni prefettizie e comunali. Il diffuso fenomeno comporta la necessaria pianificazione di mirati e coordinati servizi di contrasto delle attività illegali di produzione, deposito e vendita di materiali esplodenti e botti non riconosciuti. Non si può escludere, inoltre, il più ampio coinvolgimento di elementi della malavita, anche di origine straniera, comune ed organizzata”.