Avellino – Izzo al Gesualdo è il “Re di New York”

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Avellino – Dopo il successo dello scorso anno con “Due comici in Paradiso” torna al Teatro Gesualdo Biagio Izzo, l’istrionico showman napoletano che tanto successo raccoglie in Irpinia. Si prevede il pubblico delle grandi occasioni infatti per il “Re di New York” (commedia scritta dallo stesso Izzo insieme a Bruno Tabacchini), il nuovo spettacolo che sarà in scena dal 4 al 6 aprile. Ritroviamo così Biagio nei panni di un napoletano sbarcato a New York per riscuotere l’eredità dello zio d’America, come nel più bello dei sogni. Un’eredità, quella riservata ai nipoti Biagio e Teresa Montemarano, rappresentata da un ristorante bar nel quartiere di Manhattan, dove, nonostante l’avanzata dei cinesi, ancora sopravvive quello che era il fulcro della comunità italiana a NYC, nella caratteristica Little Italy. Per Biagio l’eredità rappresenta la speranza di dare una svolta alla propria vita, trasformando l’attività di ristorazione avviata da zio Jonny, in un locale moderno stile newyorkese, coronando così il suo sogno americano e lasciandosi alle spalle una vita incolore come maestro elementare. A sconvolgere i suoi piani e quelli di sua sorella Teresa sarà l’incontro con una donna di malaffare, Angie, rifugiatasi nel locale per sfuggire ad un balordo del quartiere. Sarà Biagio a neutralizzare la banda di malviventi e la notizia farà presto il giro della città. La ragazza dichiarerà, infatti, di appartenere a questo spietato delinquente, il “Re di Margellina”, arrivato appositamente da Napoli, oramai diventato Re di New York, tanto da mettere le altre gang sulle sue tracce per eliminarlo. I primi a fargli visita saranno i portoricani. L’equivoco genererà una serie di rocambolesche avventure, contornate da strane sparizioni e presunte morti, tutte apparentemente causate da un ignaro e ormai sempre più confuso “Re di Mergellina”, ma in realtà determinate dai misteriosi segreti che serba il locale di Biagio Montemarano. E così vedremo Biagio mettersi anche sulle tracce di un misterioso tesoro. Il popolare attore Biagio Izzo, reduce dai successi televisivi e cinematografici, dal film con Massimo Boldi “Matrimonio alle Bahamas” fino a quello con Lino Banfi “L’allenatore nel pallone”, regala ancora una volta battute su battute, raccontando a modo suo il mito dell’America, giocando con stereotipi e luoghi comuni, trasformandosi in una vera e propria parodia dei “ più temibili “Padrini” americani, talmente bello da far innamorare una ragazza americana che nasconde un segreto, talmente irresistibile da far ridere anche gli Americani e sgominare una banda di malviventi. E’ lo stesso attore a sottolineare come la commedia sia «l’inizio di una serie di avventure che vedono coinvolti anche i gangster e la mafia. Pur essendo una commedia divertente e leggera, “Il re di New York” non manca di una morale. Alla fine dobbiamo renderci conto che lo zio d’America non esiste: conta solo il lavoro che costa fatica e che ci dà lo stipendio a fine mese». Uno spettacolo, quello di Izzo, che si avvale dell’ausilio delle musiche di Alex Britti e dell’intervento di sei ballerine che sottolineano i momenti topici dello spettacolo. Anche se Izzo precisa “Non si tratta e non vuole essere una commedia musicale”. Sul palcoscenico anche Antonella Elia, Giorgio Carosi, Antonio Conte, Max Bonanni e Paolo Vitale. A comporre il balletto: Elisabetta Persia, Loretta Paoletti, Fani Careddu, Bianca Suciu. La regia è di Claudio Insegno, le scene sono di Francesco Scandale, il disegno luci è di Marco Macrini, le coreografie sono di Germana Bonaparte. Lo spettacolo di Biagio Izzo, “Il re di New York” è inserito nell’ambito della rassegna “Comici” che si concluderà il 15 e 16 aprile con una commedia tratta da uno dei libri più venduti d’Italia, “Io speriamo che me la cavo”, interpretata da Maurizio Casagrande.

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