Avellino – Il presidente del CSC scrive all’assessore Micera

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Avellino – Alfonso Bruno, presidente regionale del Centro Studi Cinematografici, in vista della manifestazione Notti del Cinema che si svolgerà ad Avellino nell’ultima settimana di agosto e in previsione di come verranno utilizzati i cospicui fondi destinati all’iniziativa, ha inviato una lettera all’assessore Nicola Micera al fine di aprire una seria riflessione sul tema delle politiche culturali della città capoluogo.
Il Centro Studi Cinematografici – recita la missiva – nella sua attività quarantennale, oltre ad animare e coordinare l’attività di più di 200 cinecircoli, ha orientato il proprio intervento culturale sullo studio del fenomeno cinema in tutti i suoi aspetti e sulla formazione del pubblico e degli operatori del settore per una educazione critica all’uso dei mass media. Tra le attività va annoverata l’organizzazione di iniziative volte a promuovere, nelle scuole e nella società nel suo complesso, la cultura del cinema. Questi corsi, rivolti ad operatori scolastici, culturali e agli studenti di Scienze della Comunicazione di ogni parte d’Italia, hanno viste coinvolte nella nostra città varie realtà scolastiche (Liceo Imbriani, Scuola Media Solimene) ed associative (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti- CIDI, Centro Donna, Associazione professionale Proteo). Il CSC ha saldi contatti con la realtà campana ed irpina in particolare dove la rete di tanti circoli associati è validamente operante, diffusa ed in crescita ulteriore: il mese scorso è stato costituito un altro cinecircolo – RiCreaAzione – presieduto dalla professoressa Rita Ucci. Grande interesse ha quindi suscitato la comunicazione dell’Assessorato alle attività produttive del comune di Avellino in cui si fa richiesta di contributi e/o sponsorizzazioni per l’evento “Notti di Cinema” che rientra nella lista degli “Eventi in Campania”, con cospicuo finanziamento da parte della Regione. Noi associazioni di cinema, o meglio, di cultura cinematografica, ci chiediamo quale possa essere la ricaduta culturale, ed anche commerciale, di un evento che, costando varie centinaia di migliaia di euro, prevede come suo momento caratterizzante la comparsata ,a suon di pacchetti di soldi, di un attore americano di grido? Le dinamiche culturali della città e della provincia di Avellino, le esigenze di rilancio di istituzioni quali il Carlo Gesualdo o l’ex GIL per il quale è in corso un’azione significativa, il progetto Eliseo, da parte di tante associazioni culturali, cui il Centro Studi Cinematografici sta contribuendo con l’adesione dei propri circoli cittadini, come si combinano con la kermesse di Notti di Cinema? Il grande investimento, in termini di risorse, di questo evento, deve circoscriversi alla spettacolarizzazione di una serata, o invece dovrebbe rappresentare l’innesco di un circuito virtuoso di iniziative prodotte e promosse dal territorio e per il territorio, come il Centro Studi Cinematografici auspica”. Il CSC auspica un proficuo confronto e una serena discussione con il pubblico, le associazioni culturali e le istituzioni per fare dell’evento “Notti di Cinema” una autentica e piacevole occasione di crescita culturale nella città di Avellino.

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