Avellino – Iandolo: “Più programmazione di così!…”

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Avellino – Troppi ambulanti, soprattutto a Ferragosto. Commercio in impasse. Abusivismo dilagante. Mancanza di una seria programmazione. Crisi di un settore, quello del commercio, che pare essere irreversibile. Nessuna accusa sembra essere stata risparmiata nei confronti dell’assessore comunale all’Annona, Luca Iandolo. Un affondo forte e deciso che i consiglieri di Libera Città, Antonio Gengaro e Antonio De Fazio, non hanno mancato di inoltrare per esporre il loro personale malcontento nei confronti di un Assessorato definito, senza mezzi termini, ‘allo sbando’. Ma Luca Iandolo non si mostra particolarmente allarmato dai colpi infertogli e con assoluta diplomazia mostra di poter confutare, con progetti alla mano, le teorie inoltrate a suo discapito. Tra passato e futuro l’assessore all’Annona mostra come la ‘seria progettazione’ ci sia e tuteli la città e l’intera categoria di commercianti presente sul territorio. “Quanto al passato a far testo è soprattutto la Notte Bianca, un successo testimoniato dalla copiosa partecipazione da parte non solo della popolazione avellinese ma dell’intera provincia che non ha mancato di riversarsi in città per partecipare alla notte di shopping e divertimento più lunga dell’anno”. Un esempio gradito e seguito da non pochi paesi – Mirabella Eclano e Bonito, tanto per fare dei nomi – emblema di un sicuro gradimento. Ma se la Notte Bianca non ha accontentato una opposizione pronta alla ‘guerra’ sul commercio, il domani potrebbe riservare sorprese. “Il problema dell’abusivismo – ha replicato Iandolo – verrà risolto a giorni con una soluzione indolore per la città, per i commercianti e per gli stessi extracomunitari. In cantiere c’è un progetto semplice che sarà sottoposto, nei prossimi giorni, all’attenzione della Conferenza dei Servizi, della Giunta e della Commissione Annona”. E l’intenzione sembra buona: tutti gli ambulanti con regolare licenza saranno riuniti in un unico sito dove poter liberamente esercitare la propria attività. Il tutto senza arrecare alcun danno agli esercenti locali. “Non si tratta di un vero mercatino – ha spiegato l’assessore – ma di un’area a parte allestita per evitare disagi ad un commercio che non vive certo un periodo florido”. Ma non solo. “Stiamo programmando incentivi per far in modo che i commercianti riescano a superare l’impasse che li avvolge e sfrutteremo, in proposito la misura 5.2 relativa ai fondi europei e regionali”. A conti fatti, dunque, la progettazione c’è e, cavilli a parte, se qualcuno si sente pronto a dare di meglio… ‘scagli la prima pietra’. (di Manuela Di Pietro)

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