Avellino – I Verdi irpini plaudono alla nuova nomina di Ragosta

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Avellino – Il presidente provinciale Gianluca Festa e la delegazione dei sette dirigenti irpini che hanno appoggiato la mozione “Verdi ecologisti e riformisti” esprimono la loro estrema soddisfazione per l’elezione di Michele Ragosta in seno al Coordianmento Nazionale del partito. L’elezione del consigliere regionale all’interno dell’organismo che per un anno guiderà il partito, infatti, rappresenta un successo politico fortemente voluto da quella parte di militanti campani che chiedeva una chiara discontinuità rispetto al recente passato. “La conduzione verticistica, antidemocratica ed illiberale vissuta nei Verdi – si legge nella nota – negli ultimi anni ed alcune posizioni politiche di convenienza, inspiegabilmente radicali e poco aperte all’innovazione ed alla presa di coscienza della realtà, hanno portato il partito nazionale ai minimi storici. Occorreva una svolta netta e decisa, dunque, ed il congresso di Chianciano l’ha determinata. Accanto a Grazia Francescato, che rivestirà il ruolo di portavoce del partito per un solo anno, in attesa del prossimo congresso che eleggerà il futuro presidente dei Verdi, ci sarà un coordinamento nazionale, formato da 14 componenti, che governerà il partito. Tra questi ben 6, e quindi circa il 45 per cento, rappresentano la discontinuità con il passato e la vera novità del Sole che Ride. Tutti loro, infatti, sono al primo mandato nazionale, dunque, per una forza politica abituata negli ultimi anni a maggioranze bulgare, all’assenza di un gruppo di opposizione ed alla presenza dei soliti noti cooptati dall’alto, si tratta di una svolta epocale”. Da Chianciano parte il rilancio dei Verdi, come partito, e del loro progetto politico per il Paese. “Altra nota positiva consegnata – continua il comunicato – dal XXIX congresso Nazionale dei Verdi è stato il ruolo fondamentale svolto dal nostro presidente provinciale Gianluca Festa. Indicato dall’intera componente campana ad intavolare le trattative politiche con le altre regioni per raggiungere proficue intese, è diventato nei tre giorni congressuali il riferimento per le tre mozioni politiche proposte oltre che dalla Campania, da Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Trentino, Alto Adige, Lombardia e Abruzzo. La sua dialettica, la capacità di mediare riconoscendo a tutti pari dignità, dando, comunque, la giusta attenzione ai valori che ogni regione esprimeva, hanno consentito alle tre mozioni di eleggere, quasi a sorpresa, ben 4 esponenti nel Coordinamento Nazionale, consegnando a Festa riconoscimenti unanimi che gli hanno consegnato un ruolo nazionale meritato sul campo. Per lui, a questo punto non si escludono prestigiosi incarichi di partito”.

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