San Michele di Serino – E’ iniziato un anno importante per il settore giovanile dell’Avellino, giunto al secondo anno con la locomotiva della Primavera (gruppo composto da ’96 e ’97) a fare da traino per tutta la trafila. Lo scorso 28 luglio, i lupacchiotti allenati dal confermato Claudio Luperto si sono radunati a San Michele di Serino per prepararsi ad un campionato da protagonisti. Soltanto il Napoli, in Campania, ha preceduto in ordine di tempo i baby biancoverdi, che domenica scorsa hanno giocato contro la Polisportiva Sarnese (formazione di Serie D), domani incontreranno la prima squadra di Rastelli e domenica prossima la Battipagliese (Serie D).
Ieri, invece, è stato il turno di Allievi (’98-’99) e Giovanissimi Nazionali (2000 e 2001), rispettivamente agli ordini di Massimo Filardi e Giuseppe De Palma, anche loro sul sintetico all’ombra del Terminio. Al gruppo nazionale, si aggiungerà presto quello regionale. La novità di quest’anno, infatti, riguarda l’allestimento delle selezioni Allievi e Giovanissimi che disputeranno i rispettivi tornei campani.
Il tutto sotto la sapiente regia di Gianfranco Forte, al quale la famiglia Taccone ha dato carta bianca per il secondo anno nella supervisione e nel coordinamento della linea verde. Il responsabile del settore giovanile dell’Avellino, ai microfoni di Irpinianews, ha sottolineato l’importanza della continuità del progetto riguardante la sua sfera di competenza: “Sono soddisfatto di come abbiamo iniziato la stagione. Stiamo proseguendo lungo la strada tracciata un anno fa. Portare avanti lo stesso progetto significa acquisire credibilità in termini di affiliazioni con le scuole calcio del territorio e pian piano ci stiamo riuscendo. La proprietà ha allestito cinque squadre per la prossima stagione, a testimonianza del fatto che esiste una programmazione ambiziosa per il settore giovanile. La famiglia si è allargata con oltre 200 ragazzi che ne faranno parte, compresa l’attività di base con la categoria Pulcini. Quest’anno – aggiunge metteremo in atto una sinergia con la prima squadra: lo staff tecnico mensilmente inconterà lo staff della prima squadra per avere una metodologia di allenamento che vada di pari passo. L’obiettivo è far crescere in maniera coordinata nostri giovani affinché qualcuno sia pronto per il salto nella squadra di Rastelli. La qualità della Primavera è maggiore rispetto allo scorso anno. Ci sono almeno tre o quattro ragazzi interessanti, tra cui alcuni acquistati a titolo definitivo direttamente da vivai importanti come quelli di Sampdoria e Udinese. Sono convinto che potremo toglierci belle soddisfazioni anche sul piano dei risultati”.
Le dimissioni di Arrigo Sacchi dall’incarico di coordinatore tecnico delle nazionali giovanili rischiano di penalizzare l’intero movimento di settore giovanile in Italia. “Ha sempre messo la valorizzazione del gioco davanti alla cultura del risultato – sostiene Forte – Senza di lui il calcio italiano farà fatica a rilanciarsi. Da noi un giovane viene considerato tale all’età di 23-24 anni, mentre altrove in Europa i ragazzi esordiscono in prima squadra a 18-19 anni. Bisogna cambiare questo tipo di mentalità. Proporrei di giocare in Serie A con almeno due Under 21 nell’undici titolare, il che comporterebbe l’avere in rosa almeno 5-6 giovani da valorizzare. Può essere un’idea per cambiare rotta. Le squadre di prima fascia come Juventus, Milan e Inter sono composte maggiormente da stranieri e ciò, come abbiamo visto, mette in difficoltà il selezionatore della Nazionale maggiore. In Italia – conclude – ci sono giovani di qualità e vanno lanciati”. (@claudio_devito)
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