Avellino, Flussi al via: “Budget ridotto ma tanta credibilità a livello internazionale”

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Avellino capitale internazionale delle arti mediali.

Ritorna Flussi, il festival internazionale di arti mediali promosso dall’Associazione Magnitudo, che quest’anno raggiunge il traguardo dell’ottava edizione.

Dal 25 a domenica 28 agosto, presso la terrazza panoramica del teatro Carlo Gesualdo e il palco sperimentale della Casina del Principe attrezzato con impianto quadrifonico, artisti internazionali, live concerts, dj set, workshop, conferenze, installazioni, visuals, animeranno quattro giorni dedicati alla sperimentazione musicale, all’arte e alla cultura digitale.

Stamane la presentazione/show della kermesse da parte dei ragazzi del Collettivo Flussi e dell’Associazione Magnitudo. “Sapevamo – ha detto i promotori dell’evento che ogni anno vede giungere ad Avellino ragazzi e appassionati da ogni parte d’Italia – che avremmo avuto problemi di soldi, location e tutto ciò che riguarda l’organizzazione di una manifestazione che, ci teniamo a sottolineare, negli anni si è conquistata una credibilità nazionale”.

Sulla vicenda della capienza della terrazza del Teatro Gesualdo (la commissione pubblici spettacoli l’ha fissata a 500 unità, ndr), gli organizzatori hanno spiegato: “Saranno rispettate le regole dello scorso anno. Possiamo dire, per certo, che il 30/40% del nostro pubblico viene da altre città e anche da altre regioni. Il nostro è un incoming reale che porta soldi alla città di Avellino visto che chi sceglie “Flussi” lo fa per 4 giorni e deve, per forza di cose, pernottare e mangiare”.

Minus Habens”, il concept di questa edizione, intende aprire un orizzonte critico sull’eccessivo livello di “performatività” che un mondo in cui si è sempre “online” richiede a tutti noi. Invitando a riscoprire, nell’impossibilità di corrispondere agli standards comportamentali e prestazionali imposti dalla società, non momenti di deficienza, ma potenze attive per l’invenzione artistica e politica, tale concept intende invocare una decrescita non solo economica ma prestazionale, in cui tutti (più e meno dotati, disadattati, emarginati, malati, reclusi…) possano riappropriarsi del proprio tempo, dei propri limiti, dei propri desideri. Tra i workshop al momento confermati: “Sintesi Modulare Del Suono” a cura di Luciano Lamanna e Davide Ricci (promosso da FunkyJunk); “3D Blender” a cura di Alan Zirpoli; “Interazioni, performance, installazioni” a cura di Carmine de Rosa; “Max/MSPJitter: connecteverything” a cura di Rino Petrozziello; “VVVV: Augmented Reality Book” a cura di Martin Romeo e “Pure Data Virtual Analog Synthesizer” a cura di Mauro Buoninfante.

 

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