Avellino – Finanza: dodici mesi di attività tra successi e traguardi

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Avellino – In una cornice di viva cordialità il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Colonnello Mario Imparato, ha illustrato l’attivita’ svolta dalle fiamme gialle in Irpinia nel corso del 2007.
Il consueto riepilogo dei risultati raggiunti dal corpo ha quest’anno assunto una veste più informale ma allo stesso tempo concreta che ha visto riuniti presso la sede del comando di Via Pontieri tutti i Comandanti dei reparti delle fiamme gialle in Irpinia.
I dodici mesi appena trascorsi sono stati caratterizzati dal massimo impegno per il raggiungimento degli obiettivi affidati al corpo, in principal modo a tutela del bilancio locale, nazionale, comunitario, riempendo di validi contenuti la valenza del corpo quale polizia economico – finanziaria.
L’attività operativa è stata indirizzata alla prevenzione, alla ricerca e alla denuncia degli illeciti finanziari sul territorio irpino mirando a colpire e reprimere i traffici illeciti posti in essere dalle associazioni criminali dedite alle frodi comunitarie nonchè alla produzione ed alla vendita di merci contraffatte.
Il 2007 si è anche caratterizzato per il cambio al vertice del comando provinciale: dal 1 agosto infatti, il colonnello Imparato è subentrato al pari grado Bartolomeo D’Ambrosio.
In una ideale prosecuzione di cammino, l’attività operativa è stata indirizzata al raggiungimento dei molteplici obiettivi prefissati attraverso una presenza, costante ed efficace, sul territorio per garantirne il monitoraggio e la sicurezza, anche economica.
Un aspetto che, specie negli utlimi mesi, è stato oggetto di particolare attenzione è stato il rapporto con i cittadini con una maggiore “apertura” agli organi di comunicazione per favorire una maggiore “percezione” dell’attività e della presenza dei reparti del corpo operanti sul territorio irpino.
Sono stati intensificati i controlli volti alla lotta ai traffici di merci contraffatte e di contrabbando, il cui sviluppo ha determinato, senza dubbio, la nascita di un “mercato illegale” con evidenti, negative ripercussioni nella concorrenza sleale operata dalle “imprese illegali” nei confronti di quelle legali, determinando nei confronti di queste ultime non solo perdite di carattere economiche ma anche di immagine; nel numero elevato di consumatori truffati dalla scarsa qualità del prodotto acquistato; nell’aumento spropositato della evasione non solo fiscale ma anche di carattere contributivo-previdenziale in quanto “l’impresa illegale” nell’esercizio della sua “attività” utilizza solo ed esclusivamente lavoratori in “nero”.

In primo piano occorre sottolineare l’attività di contrasto ai fenomeni evasivi: sono stati a tal proposito effettuati 984 controlli fiscali che hanno portato al recupero a tassazione di circa 28milioni di euro in materia di imposta sul valore aggiunto per tributi evasi nonché, ai fini delle imposte sui redditi, di circa trentatre milioni di euro. inoltre, sono stati recuperati a tassazione circa 530mila euro di imposta regionale sulle attivita’ produttive.
Da evidenziare, inoltre, l’individuazione di 52 evasori totali e paratotali e la denuncia all’autorità giudiziaria competente di 13 soggetti per reati tributari e 21 violazioni accertate.

Per quanto riguarda il rilascio di scontrini e ricevute fiscali, i controlli indirizzati verso esercizi commerciali ed artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di 2.600 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 900 verbalizzazioni.
In occasione dei controlli effettuati, nell’ottica di fornire opportuni elementi reddituali, i militari hanno rilevato ogni altro dato utile da comunicare alla banca dati dell’anagrafe tributaria al fine della determinazione del carico fiscale per i cosiddetti “studi di settore”.
Nello stesso comparto sono state impiegate unità operative per l’effettuazione di 160 controlli riguardanti la disciplina sui prezzi di prodotti di consumo e di prima necessità, soprattutto dopo il verificarsi di aumenti ingiustificati degli stessi a fronte dei quali sono stati verbalizzati 5 soggetti.
I reparti dipendenti hanno, inoltre, polarizzato la loro attenzione al contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda.
Difatti, la specifica e capillare attività investigativa posta in essere nei confronti di categorie economico-imprenditoriali caratterizzate dalla richiamata illecita fenomenologia, ha determinato l’effettuazione di 390 controlli conclusisi con la constatazione di 246 violazioni nonché con l’individuazione di 200 lavoratori “in nero”, in assoluta violazione alle norme di carattere previdenziale ed assicurativo e di 46 lavoratori per i quali sono risultate comunque delle irregolarità.
Intensa è stata anche l’attività nel campo delle locazioni irregolari: sono stati effettuati 52 controlli nell’ambito del territorio provinciale con constatazione di rilevante base imponibile, sottratta a tassazione, oltre varie irregolarità di settore.
La prevenzione delle violazioni di carattere finanziario è stata attuata anche mediante l’esecuzione di oltre 1.300 controlli su strada in materia di documenti di trasporto a cui sono seguiti successivi riscontri volti a riscontrare la regolarità dell’emissione del documento fiscale emesso a fronte della merce oggetto della transazione commerciale.
Anche in materia di codice della strada sono stati effettuati numerosi controlli e oltre 600 verbalizzazioni per violazioni commesse.
Un altro fenomeno illecito oggetto di interventi repressivi nella provincia è relativo al comparto delle “accise”. Frequentemente, nel corso dell’attività istituzionale svolta è stato possibile scoprire che, a fronte delle agevolazioni fiscali sugli olii minerali, alcuni prodotti sono stati fraudolentemente distratti per l’autotrazione. Trentacinque interventi effettuati hanno permesso di rilevare 39 violazioni con la relativa denuncia a piede libero di 6 responsabili all’autorità giudiziaria ed il sequestro di 15.000 chilogrammi di oli minerali e di un automezzo, con tributi evasi pari a quasi 2.000 euro.
Nel comparto del controllo della spesa pubblica, in aderenza al protocollo d’intesa con la competente azienda sanitaria locale, sono stati effettuati numerosi controlli con denuncia di due soggetti all’autorità giudiziaria competente.
Un altro fenomeno illecito che da sempre rappresenta un vero e proprio problema di carattere sociale, è quello del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti a cui le fiamme gialle irpine hanno costantemente rivolto una efficace attenzione operativa dedicando significative risorse umane e strumentali disponibili. l’attività espletata ha determinato numerosi sequestri di sostanze. Il bilancio si e’ concluso con l’individuazione di 2 coltivazioni di marjuana e la denuncia all’autorita’ giudiziaria di 130 persone, 3 dei quali in stato di arresto. Il piano d’azione della guardia di finanza si è estrinsecato anche nel comparto della pirateria audiovisiva, della contraffazione di brevetti ed in quello della tutela del diritto d’autore. I risultati conseguiti sono stati particolarmente importanti tanto da registrare il sequestro di circa 147.000 supporti magnetici, ottici ed informatici, di 63.000 cd, di 655 musicassette, di 1 computer e di 72 programmi software. In tale contesto sono state verbalizzate 128 persone, di cui 43 denunciate all’autorità giudiziaria.
Notevole l’impegno nel contrasto alla contraffazione di marchi di fabbrica. Sono stati sottoposti a sequestro oltre 12.000 articoli delle più note “griffe” nazionali ed internazionali operanti nei settori dei profumi, dell’orologeria e dell’abbigliamento; a tal proposito sono state denunciate 44 persone, una delle quali in stato di arresto.
Per quanto riguarda l’attività svolta dai militari del comando provinciale a tutela delle disposizioni igienico-sanitarie per prodotti commestibili e per prodotti contenenti sostanze cancerogene e, quindi, dichiarati nocivi dalla comunita’ europea sono stati complessivamente sequestrati 582 chilogrammi di prodotti alimentari.
Importante è stata anche l’attività svolta nel campo della tutela ambientale, soprattutto dopo le continue scoperte di discariche abusive nell’ambito del territorio della provincia dovute in particolar modo alla saturazione di siti legali ed alla conseguente individuazione di nuovi siti da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tutto al fine di prevenire attività illecite che arrecano danni a volte irreversibili all’ambiente naturale. A tal proposito sono stati effettuati 7 interventi che hanno portato al riscontro di 8 violazioni, al sequestro di 7 discariche abusive per complessivi 17.000 metri quadri e alla denuncia in materia di reati ambientali di 9 responsabili. Nell’esecuzione di attività di polizia giudiziaria d’iniziativa e delegata, con riferimento alle violazioni al codice penale sono stati effettuati 475 interventi, riscontrate 495 violazioni, verbalizzati 636 soggetti (216 dei quali denunciati a piede libero e 2 tratti in arresto).
In materia di normativa antimafia sono stati effettuati 2 specifici controlli che si sono conclusi con la denuncia a piede libero di 2 soggetti e con il sequestro di aziende, automezzi ed immobili per un valore complessivo di 500.000 euro.
Per quanto riguarda l’attivita’ a tutela di lotto e lotterie e di giochi a premi, nel mese di novembre e’ stata individuata a Baiano una agenzia telematica che effettuava scommesse tramite rete internet senza previste autorizzazioni. Sono stati sequestrati un locale di 120 metri quadrati adibito a sala scommesse con annesso arredo, 4 computers e relativi accessori, 11 monitors, un televisore, un cambiamonete elettronico, un fotocopiatore, un apparecchio fax, 3 ricevitori satellitari, 4 apparati modem. il responsabile e’ stato denunciato all’autorita’ giudiziaria.
In un’analoga operazione, militari hanno individuato a Montemiletto un’attivita’ di raccolta di scommesse clandestine con utilizzo di 3 personal computers collegati a bookmakers inglesi: a seguito della conseguente azione di servizio, 3 soggetti venivano denunciato ed il denaro proveniente dall’attività illecita sottoposto a sequestro.
Per quanto attiene l’attivita’ delegata dall’autorita’ giudiziaria a seguito delle diverse indagini condotte nel corso dell’anno sviluppate sono state individuate le responsabilita’ penali di 198 soggetti per il reato di truffa.
In tale settore si ricorda il sequestro di titoli obbligazionari statunitensi ciascuno del valore nominale di dollari 25.000, per un importo complessivo di dollari 20.950.000 corrispondenti a circa 16 milioni di euro.
Infine, da rilevare l’intensa attività svolta dal servizio di pubblica utilità “117”, il quale sulla scia degli obiettivi prefissati ha continuato a svolgere con costanza il compito di collaborazione diretta con i cittadini così come viene dimostrato dall’aumento delle telefonate pervenute allo stesso sia per specifiche richieste di intervento sia per informazioni di carattere fiscale di cui il cittadino necessita, dato il continuo evolvere della normativa fiscale.
Per quanto concerne il prossimo anno le fiamme gialle concentreranno i propri sforzi e le proprie peculiarità di polizia economica e finanziaria su due obiettivi primari: la lotta all’evasione e alla criminalità economica. sul fronte dell’evasione saranno aumentati i controlli in modo da rafforzare la presenza ispettiva e la capacità di intercettare i fenomeni più gravi di evasione.

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