Avellino – Fare Verde esprime sconcerto per la vicenda rifiuti

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Avellino – Fare Verde esprime il suo sconcerto per come la Regione Campania, il Commissario Bertolaso e il Governo stanno “gestendo” il problema della realizzazione di nuove discariche sul territorio regionale e in particolare a Savignano: “Arroganza e mancanza di dialogo rischiano di escludere dalle possibili soluzioni al problema rifiuti in Campania quelle più efficaci e innovative come la riduzione a monte, il compostaggio, la produzione di biogas, il trattamento meccanico-biologico della frazione residua”, si legge nell’informativa a firma del presidente Pasquale Petruzzo. E ancora inceneritori e discariche: “I nostri amministratori non conoscono altre soluzioni per gestire il ciclo dei rifiuti”, afferma Pasquale Petruzzo, Presidente di Fare Verde. “Anche quando parlano di raccolta differenziata, lo fanno con sufficienza, sottolineando che da sola non basta e affiancandola sempre alla necessità di realizzare nuove linee di incenerimento”. Di fronte a “questa assurda politica di gestione dei rifiuti, che in Campania raggiunge l’apice ma è diffusa in tutta Italia”, Fare Verde chiede che siano presi provvedimenti urgenti per la riduzione a monte dei rifiuti, seguendo l’esempio dei più avanzati Paesi europei come la Germania. “Se i rifiuti in Campania – continua – sono una emergenza, sono giustificate anche normative particolarmente stringenti sulla proliferazione dei rifiuti”. Fare Verde chiede, in particolare, provvedimenti legislativi da prendere “con carattere di urgenza” che prevedano incentivi per i moderni pannolini lavabili per bambini, introduzione del vuoto a rendere obbligatorio, messa al bando di prodotti non riutilizzabili e riciclabili ogni volta che c’è una alternativa riutilizzabile e riciclabile, riduzione del consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica a perdere, divieto di conferimento in discarica e inceneritore di materiali compostabili, tassazione dell’usa e getta. Da un punto di vista impiantistico, al posto di discariche ed inceneritori, chiede infine impianti di compostaggio con recupero di biogas, impianti per il riciclaggio e per il trattamento meccanico-biologico della frazione residua che, in un sistema virtuoso, sarebbe ridotta ai minimi termini. “Solo di fronte a un serio pacchetto normativo indirizzato alla riduzione dei rifiuti, Fare Verde sarebbe disposta a dialogare sulla possibilità di realizzare nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti residui”.

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