Avellino – Epifani inaugura la prima sede Cgil dedicata a Trentin

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Avellino – “Una nuova sede per la Cgil di Avellino, per una Cgil nuova”. E’ questo lo slogan coniato dal sindacato irpino in occasione dell’inaugurazione della sede provinciale in via Padre Paola Manna. Testimonial, Guglielmo Epifani, da giorni nell’occhio del “ciclone” per la vertenza Alitalia, che ha avuto l’onore di inaugurare la prima sede Cgil in Italia dedicata a “uno dei padri del sindacato”, Bruno Trentin.
A poco più di un anno dalla scomparsa dello storico sindacalista, promotore dell’abolizione dello scalone mobile, “la Camera del lavoro di Avellino ha deciso di dedicargli una sede provinciale. Ciò gli rende onore – dichiara Epifani –”. All’evento hanno partecipato oltre al leader nazionale della Cgil, Gianni Rinaldini, segretario genrale Fiom Cgil, Vincenzo Petruziello, segretario generale Cgil, Ruggiero Cutillo, Giorgio Trentin e Michele Gravano, segretario generale Cgil Campania. Presenti tra il pubblico, Alberta De Simone, Rosetta D’Amelio, Gerardo Adiglietti e Silvio Sarno. Prima di procedere all’inaugurazione Epifani ha consegnato targhe con dedica al sindaco di Avellino Pino Galasso, al Prefetto di Avellino Ennio Blasco, al Questore di Avellino Antonio De Iesu, al Colonnello Giammarco Sottili, a Gianni Rinaldini, a Giorgio Trentin e Michele Gravano. Il leader della Cgil è stato premiato da Vincenzo Petruziello nella sua qualità di padrone di casa.
“Sarà un autunno caldo – ha evidenziato il segretario generale Cgil Avellino – Ci stiamo riorganizzando per poter rispondere alle esigenze dei lavoratori. La Cgil anche in Irpinia, dovrà avere la capacità di governare i cambiamenti, essere presente su nuovi argomenti e questioni che l’era moderna ci sollecita e pone ai lavoratori. Vogliamo rilanciare l’azione delle cinque sedi presenti in provincia, ma soprattutto dovremo essere interlocutori attenti e presenti sulle questioni che riguardano lo sviluppo della provincia di Avellino, proponendo una nostra ricetta e le nostre idee, non solo nei luoghi di lavoro, ma anche nel rapporto con gli enti istituzionali”.
Ma la protagonista indiscussa dell’evento è stata sicuramente la memoria di Bruno Trentin. Il solo richiamo del suo nome ha raccolto l’ applauso commosso della platea. “Aveva scelto di stare dalla parte dei lavoratori – ricorda il figlio Giorgio Trentin”. Partigiano, politico, sindacalista “ha trascorso tutta la vita nel lavoro sindacale, ma non ha mai dimenticato gli affetti familiari”. La Cgil irpina vuole ripartire proprio dalla figura dello storico sindacalista, portando avanti le sue idee e le sue battaglie. “Il problema dei sindacati non è, non può essere quello di resistere – queste le parole di Trentin ricordate da Petruziello -. Se questi cambiamenti sono di natura così profonda e irreversibili, però non è quello di resistere e poi perdere la partita il problema è quello di governare questo cambiamento nella direzione più utile per i lavoratori. Vuol dire contrattare il diritto alla formazione sul posto di lavoro, in modo che un lavoratore che cambia un’occupazione possa uscire dall’occupazione vecchia più ricco di conoscenze, più forte sul mercato del lavoro di quando è entrato. Questa è la battaglia che bisogna fare – affermava Trentin -, e questo è l’obiettivo della Cgil di Avellino – ha dichiarato Petruzziello –“. Proprio in difesa dei lavoratori e del lavoro la CGIL domani sarà presente in tutte le piazze italiane per manifestare contro le scelte del governo “che cancellano diritti individuali e collettivi, impoveriscono salari e pensioni, penalizzano giovani, lavoratori pensionati e quindi il futuro del paese. i sindacati domani scendono in piazza per una grande manifestazione di protesta”. “L’obiettivo dell’iniziativa è chiedere una svolta al governo – ha concluso Guglielmo Epifani -. E’ arrivato il momento che si inizi ad occupare di crisi industriali produttive e della riduzione d’acquisto di salari e pensioni”. Il leader nazionale della Cgil non si sbottona sul caso Alitalia, ma giura di non sentirsi affatto sconfitto.

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