Avellino – Comune: si attende il documento ufficiale affidato dalle forze del centrosinistra al sindaco ‘garante’ Giuseppe Galasso per dirimere la questione tenuta della maggioranza di Piazza del popolo. Un tira e molla cominciato all’indomani delle dichiarazioni al vetriolo del segretario cittadino della Quercia Gerardo Adiglietti che al Victor Hugo con i suoi fedelissimi pose la questione morale. Additando tra i rei i dirigenti della casa municipale: Masi e Pesiri. Da allora il putiferio. Telefonate, incontri, scontri, inviti a ritrovare l’unità in vista di scadenze importanti (teatro Gesualdo, questione Lsu ed ex Cococo, etc. etc.). Da allora un braccio di ferro infinito tra esponenti di via Serafino Soldi e gli ‘amici’ alleati. Una levata di scudi che ha trascinato con sé gli effetti inevitabili. Lo Sdi, l’Udeur sul piede di guerra pur di dare un segnale forte alla città: azzeriamo tutto. La Margherita nella persona di Enza Ambrosone segretario e capogruppo cittadino che invita a mantenere la calma per ritrovare l’intesa e che definisce l’empasse un momento di positivo confronto. Fatto sta che dopo vari conclave la situazione è rimasta la stessa. Né un passo avanti né un passo indietro. Anzi nel corso del segreto faccia a faccia tra i diessini e il primo cittadino Galasso la trattativa si è complicata a tal punto che Sergio Barbaro tenne a dire: ‘se non ci sono garanzie, considerate i nostri assessori già fuori dalla giunta’. Posizione rimarcata nel documento a firma di Gerardo Adiglietti diramato agli organi di stampa proprio nel pomeriggio di sabato. E al di là della volontà di ricucire al più presto lo strappo, il compromesso della pace si attende ancora e chissà se il documento chiarificatore targato Galasso, riuscirà ad accontentare tutti. (tl)
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