Avellino – Emergenza casa, Sacco (Dca): “Perché è tutto fermo?”

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Avellino – “L’amministrazione comunale se vuole veramente risolvere il problema degli alloggi popolari e dell’abusivismo che esiste in questa materia deve ammettere pubblicamente che ad Avellino esiste “Emergenza casa in città” e del completo fallimento della politica della casa negli ultimi quarant’anni del centro sinistra. Se non si parte da questi presupposti non si può immaginare di andare da nessuna parte”. Così Fausto Sacco, esponente irpino della Dca. “Se non si mette un freno a questo drammatica situazione facendo una rivoluzione complessiva della politica della casa non si riuscirà a capire neanche la soluzione del problema. In primis, c’è bisogno di uno studio dettagliato sul patrimonio abitativo che esiste in città… subito dopo una riflessione seria sul perchè esiste tanto abusivismo su tale problema, nonostante la casa sia un diritto per tutti.
In città, c’è un’aspettativa di circa mille alloggi, che non ci sono, suddivisi in circa quattrocento famiglie abusive, circa cinquecento nuclei familiari che attendono la casa tramite graduatoria comunale e circa cento nuove coppie o famiglie disagiate in attesa di una sistemazione. Tutto questo mi sembra esagerato, per una città piccola come Avellino.
Non voglio essere polemico con nessuno, ma vorrei chiedere all’assessore comunale alle assegnazioni degli alloggi o al sindaco Galasso, a quanto risale l’ultimo bando per gli alloggi comunali e quali alloggi il Comune ha costruito negli ultimi anni?
L’ultimo bando è stato presentato circa tre anni fa e la graduatoria è stata pubblicata circa cinque/sei mesi fa, da quest’ultima non è stata consegnata nemmeno un alloggio. Per quanto riguarda le nuove costruzione di edilizia pubblica, il comune di Avellino è fermo agli anni ‘80, escludendo i soli ottanta appartamenti costruiti in via Morelli e Silvati assegnati qualche anno fa, con tanti problemi. Eppure la legge regionale impone che il 25 per cento del ricavato degli affitti delle case comunali dovrebbe essere investito per realizzare nuovi alloggi. A questo punto mi chiedo come mai l’Amministrazione Comunale e i partiti tutti non hanno detto mai niente? La casa non è né di destra né di sinistra ma di tutti”.

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