Avellino – Emergenza Casa: assemblea della Dca

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La casa ad Avellino è diventata una chimera. L’emergenza oramai va avanti da troppo tempo e i nuclei familiari che attendono il proprio diritto sono circa mille. La questione è stata affrontata oggi all’interno dell’assemblea organizzata dalla Dca a cui hanno preso parte il capogruppo comunale dell’Udc Gennaro Romei, il capogruppo Udeur Pino De Lorenzo e l’assessore all’Annona Nicola Micera.
“La politica, quella con la “P” maiuscola – ha spiegato il presidente della Democrazia Crisiana per le Autonomie Fausto Sacco – su questo grave problema dovrebbe far quadrato, perchè la “casa” non è di destra, né di sinistra ma è di tutti…
La questione casa va avanti da troppo tempo e nessuno l’affronta veramente.
Mi chiedo come mai succede tutto questo?
Il Comune di Avellino, in questo momento non ha nessuna mappatura del patrimonio abitativo in città e altrettanto dei nuclei familiari abusivi che vivono in alloggi comunali.
Secondo le mie conoscenze le famiglie abusive che vivono in alloggi comunali sono circa 400, oltre i circa 500 nuclei familiari che attendono, tramite graduatoria, l’assegnazione di un alloggio comunale. Tutto questo mi sembra esagerato, per una città piccola come Avellino.
Non voglio dar colpa a nessuno ma è da considerare che l’ultimo bando per la presentazione di richiesta di un alloggio nel comune di Avellino risale a due anni fa e la pubblicazione della graduatoria è prevista entro la fine dell’anno. Questi tempi sono, secondo il mio punto di vista, troppo lunghi,e non vanno incontro alle esigenze delle giovani coppie o nuclei familiari disagiati.
Per non parlare delle nuove costruzioni di edilizia pubblica che sono ferme agli anni ottanta escludendo i soli ottanta appartamenti costruiti in via Morelli e Silvati non ancora tutti assegnati. Eppure la legge regionale impone che il venticinque per cento del ricavato degli affitti delle case comunali dovrebbe essere investito per realizzare nuovi alloggi. A questo punto ci vorrebbero più regole e più rapidità nel comparto amministrativo, una discussione seria tra i partiti, le associazioni, i cittadini e cosi forse, anche ad Avellino si potrebbe risolvere il grave problema della casa”.

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