Avellino – Donne, pubblicità e violenza nella mostra di Ico Gasparri

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Avellino – Sarà inaugurata giovedì 24 gennaio, alle ore 16, presso il Foyer del Teatro Comunale “Carlo Gesualdo”, la mostra fotografica di Ico Gasparri “Chi è il maestro del lupo cattivo?”, un’esposizione-denuncia sul ruolo della donna nella pubblicità, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Avellino.
Contestualmente all’inaugurazione della mostra, che resterà aperta fino al prossimo 15 febbraio, si svolgerà il convegno dal tema “Donne, pubblicità, violenza: usciamo dal silenzio” con la partecipazione, del sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, della Presidente della Provincia, Alberta De Simone, dell’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Rosetta D’Amelio, dell’Assessore comunale alle Politiche Sociali Mirella Giova, del Questore di Avellino, Antonio De Jesu, del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Rosa Grano, della dirigente dell’Asl, Marialuisa Pascarella e della ginecologa, Carla Ciccone. La mostra di Ico Gasparri, artista fotografo che ha sviluppato questa ricerca nel corso degli ultimi 18 anni (1990-2007), ha come tema l’immagine della donna in pubblicità per le strade di Milano. L’autore tratta esclusivamente la cartellonistica stradale in quanto lo ritiene, a differenza degli altri media (televisione, giornali, radio ecc.), un canale di comunicazione “obbligatorio”, intendendo con questa definizione un mezzo attraverso il quale vengono diffusi messaggi che il cittadino non può non vedere o decidere di non vedere, pur non ignorando l’enorme impatto esercitato degli altri media sulla sensibilità e la formazione della coscienza individuale e collettiva.
L’archivio di Gasparri è costituito allo stato attuale da oltre 3.000 immagini in bianco e nero e circa 500 a colori ed è unico nel suo genere per completezza e continuità nel tempo. Attraverso queste immagini si può leggere, sotto una prospettiva decisamente particolare, una vera e propria storia del costume e della nostra società.
La lunghissima ricerca di Ico Gasparri tende a documentare e, al tempo stesso denunciare, l’uso e l’abuso perpetrato dalla pubblicità dell’immagine della donna. Un bombardamento di immagini sulle fiancate dei tram, sulle facciate dei cantieri, dietro ogni curva. Immagini a cui nessuno pare più far caso ma che messe in sequenza diventano un terribile boomerang che si scontra con il ruolo che oggi la donna faticosamente tenta ancora di conquistare nella società. Ed è proprio con l’immagine fotografica che riprende frammenti di cartelloni e squarci di città che l’autore tenta di portare il proprio contributo di artista alla soluzione di questo problema: raccontare per destare l’attenzione su un fenomeno che tutti i giorni ci passa sotto gli occhi e che apparentemente non ci coinvolge.
(di Nicola Manzione)

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