Avellino – ‘Divieto di affissione’: le riflessioni di An

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Avellino – Qualche militante di Alleanza Nazionale trovando presso gli uffici del Partito i manifesti sul PUC, ha ritenuto opportuno affiggerli per il Corso cittadino. “Giustamente, anche se per la prima volta nella storia delle affissioni cittadine, i manifesti di An sono stati prontamente corredati da una fascia indicante l’affissione abusiva e, successivamente, sono stati defissi con cura”. Una vicenda che ha sollevato negli esponenti del partito una domanda sulle modalità della comunicazione cittadina. “Tradizionalmente, infatti, i partiti dialogavano con gli Avellinesi anche a mezzo dei manifesti per il Corso, letti durante la passeggiata domenicale – recita la nota – L’amministrazione Galasso ha ritenuto di eliminare questo canale di comunicazione politica abolendo in maniera radicale la presenza dei manifesti dalla strada del passeggio cittadino. Certo, il manifesto affisso selvaggiamente sulle recinzioni dei tanti cantieri del Corso non era cosa bella da vedere, ma interdire completamente l’affissione lungo il Corso, non prevedendo tabelloni appositi, vuol dire, di fatto, interdire ogni tipo di comunicazione tradizionale per la strada più centrale di Avellino. Questa interdizione si ferma dinanzi ad altri manifesti… Evidentemente ad Avellino, per dirla con Orwell, ci sono manifesti uguali ed altri manifesti più uguali degli altri”.

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