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In tutto questo marasma, più di una cosa è certa: la volontà di superare il momento critico. E’ quanto esprime lo stesso Pino Rosato, uno dei massimi esponenti di Piazza del Popolo. “Non vedo una motivazione così grave alla base per poter aprire un conflitto in un momento tra l’altro strategico per il governo della città (Piano Regolatore, fondi Pica messi in cantiere…). Poichè abbiamo assunto un impegno, rivolgo un appello affinchè la maggioranza sia compatta rispetto a quanto proposto. Il resto – quello che non riguarda la realizzazione del programma amministrativo – deve passare in secondo ordine”. Dichiarazioni flash ma tutte indirizzate in un’unica direzione. C’è di fatto una situazione che pesa come un fardello: l’incubo del Commissariamento che spaventa e non poco. Anche se è pur vero, che ad oggi nessuno crede che questa possa essere una ipotesi realistica. Gli aventiniani ritorneranno ad ‘onorare’ Piazza del Popolo. Quando e a che condizione, ad oggi è ancora presto a dirsi. Forse tra oggi e domani si saprà qualcosa di più. Non ci resta che attendere l’incontro chiarificatore del primo cittadino di ‘acciaio’ che raggiunto telefonicamente non aggiunge né più né meno rispetto a quanto già detto nella sala consiliare e nelle segrete stanze. Un dato si evince: solidarietà a Giuseppe Galasso. (di Teresa Lombardo)