Avellino – È scontro tra Galasso e D’Ercole. C’è un brusio in aula dopo le dichiarazioni rese da Gengaro, D’Ercole e Romei in merito “al fallimento dell’amministrazione sul fronte rifiuti, antenna, etc…”. “Vogliamo chiarezza” chiede il capogruppo di Libera Città Gengaro. Ma l’esponente di An rincara la dose: “Di fronte al palesarsi del proprio fallimento amministrativo, il Sindaco, avendo consumato tutti gli alibi, è stato costretto a ricorrere alla teoria delle trame oscure e del complotto ordito dalla minoranza contro di lui”. Affondi pesanti che trovano vigore in due interrogativi: “E’ colpa dell’opposizione se, presso il V Circolo, lavori di tinteggiatura non controllati da chi doveva farlo (il Comune) hanno costretto i Carabinieri a mettere i sigilli alla scuola dei veleni?”. E ancora. “È colpa dell’opposizione se il Sindaco si è ostinato, nel più grave degrado igienico sanitario, a far marcire i rifiuti per più di venti giorni per strada, senza attivare il sito di Campo Genova, nonostante il parere positivo dell’Arpac?”. Ma il primo cittadino di Avellino spiega punto per punto il suo operato… e si difende bene. Quinto Circolo di via Oscar D’Agostino: “nonostante non ci fossero elementi probatori il Comune ha fatto chiudere la scuola”; spazzatura: “non è stato possibile reperire il sito di stoccaggio, scegliere Campo Genova sarebbe stato un aggravio, ho preferito portare i rifiuti al Cdr. Il tutto mi ha dato ragione”. Arriva la questione antenna. I cittadini in aula chiedono ‘giustizia’. Ancora una volta il sindaco, come è nel suo stile, spiega la questione passo dopo passo. “Abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato”… e rivolto a D’Ercole “non è possibile strumentalizzare le questioni solo perché ci sono le politiche”. Volano accuse. Dall’una e dall’altra parte. La seduta si infiamma, interviene il dirigente Iannaccone che illustra, ancora una volta, l’impegno del Comune, intenzionato a voler rimuovere l’antenna. Ma il sindaco puntualizza: “La legge è legge e va rispettata. Ai cittadini dico non vi abbiamo abbandonato e non vi abbandoremo”. I toni sono concitati. La tensione c’è… come pure la protesta pacifica della delegazione dei parcheggiatori che in aula chiede chiarimenti sul proprio futuro. La seduta va avanti. Prende la parola Gengaro e poi ancora D’Ercole: il sindaco va via ma poi ritorna sollecitato al rispetto proprio dal consigliere di opposizione di An. E intanto le due delegazioni si avviano a colloquio con il sindaco.
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