Avellino fra concordato e cessione: il club a caccia della svolta

Avellino fra concordato e cessione: il club a caccia della svolta

4 Novembre 2019

di Claudio De Vito. “Amministratore delegato e custode giudiziario stanno lavorando alla cessione dell’Avellino”. Lo ha assicurato il sindaco Gianluca Festa ad ulteriore conferma che qualcosa di sostanzioso bolle in pentola. Difficile prevederne i tempi di cottura. La netta sensazione però è che sia iniziata la settimana decisiva per il futuro del club biancoverde, che passa per la presentazione del piano di concordato in bianco entro la giornata di mercoledì 6 novembre presso la sezione fallimentare del Tribunale di Avellino.

C’è folla al tavolo delle trattative tra opzioni e scenari che si rincorrono tenendo l’intera piazza, stanca della gestione Sidigas, sulle spine. C’è da registrare il pressing di gruppo con base operativa a Maddaloni e che affonda le proprie radici nel terreno dei rapporti politici. Alla finestra anche l’ex direttore sportivo della Casertana Aniello Martone individuato da un altro gruppo di imprenditori, uno dei quali campano, come deus ex machina in caso di acquisizione della società. Per queste due opzioni non è da escludere un’operazione in stile Scandone con un passaggio di consegne soltanto in termini gestionali e non di proprietà.

Sullo sfondo restano Angelo D’Agostino e il costruttore romano Andrea Fabrizi. Intanto AP Green guidata dal battipagliese Antonio De Sarlo, che da tempo dialoga con l’ad Dario Scalella, manifesta i primi segni di insofferenza e potrebbe abbandonare la scena. Con tutte queste proposte, ora resta da valutare la possibilità o meno di imboccare il sentiero della procedura di vendita competitiva attraverso la quale la sezione fallimentare consegnerebbe l’Unione Sportiva Avellino nelle mani del miglior offerente, in modo da tutelare i creditori di Sidigas.