Avellino: con Anpi e le lettere dei partigiani rivive la Liberazione

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Discreto successo lungo il corso Vittorio Emanuele di Avellino, all’altezza della Villa Comunale, per l’iniziativa di celebrazione della giornata del 25 aprile organizzata dall’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani di Avellino. Numerosi i curiosi, i passanti e tutti coloro che non hanno voluto mancare all’appuntamento, che hanno sostato presso gli stands allestiti per l’occasione e hanno partecipato alle attività in programma, incoraggiati anche dalla bella giornata di sole. In mattinata, alle 11.00, si è tenuto l’incontro dibattito sul significato della festa della Liberazione, con il quale si è tracciato il percorso di questa ricorrenza dal fascismo ad oggi. Hanno partecipato i docenti dell’Università di Salerno – rispettivamente in Sociologia e Filosofia – Aldo Tirelli e Francesco Saverio Festa, e ancora Mario De Prospo e Luigi Caputo. Ha moderato Giuseppe Quaresima. Dal confronto è emersa la necessità di una ricollocazione del concetto di Liberazione rispetto ai tempi che viviamo. Un’attualizzazione della nozione, insomma, per la quale in molti hanno espresso preoccupazione circa le nuove forme di repressione cui si assiste in Italia e nel mondo. I partecipanti, in questo senso, si sono rivolti anche al governo nazionale, rispetto ad un ruolo di garanzia in materia che non sia di semplice celebrazione rituale ma di effettivo impegno. La giornata è poi proseguita tra momenti musicali, con le esibizioni di band emergenti di Avellino e provincia, e parentesi culturali, dove non sono mancate le emozioni con l’attrice Chiara Mazza che ha recitato alcune lettere di partigiani condannati, vero e proprio retaggio di un passato nemmeno così troppo lontano intriso del disperato bisogno di consegnare ai posteri la testimonianza di una sofferenza che ha accomunato l’Italia. La festa proseguirà fino alle 23.00 tra musica, balli e ulteriori momenti di riflessione.

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