Avellino-Cogliano: “E’ arrivata la fine della falce e del martello?”

0
272

Avellino – “Ora che il simbolo “nuovo” oppure il “nuovo” corso politico di Rifondazione comunista è stato segnato. Ora che la sinistra si interseca intorno all’arcobaleno e che il PRC ne diventa il suo fulcro possiamo dire che l’era del conflitto “capitale-lavoro” viene messo nel cassetto per fare spazio al conflitto sul “lavoro” che nulla deve togliere al “capitale”. Così Carmine Cogliano, coordinatore provinciale Area Critica Comunista Federazione Provinciale PRC. “La classe operaia – continua – assiste silente e rabbrividisce dietro la metamorfosi di un partito classista che diventa di classe. Si attua il percorso che con determinazione l’allora segretario del PRC, Bertinotti, ha cercato e costruito nel passaggio dal V al VI congresso del PRC. Via il “conflitto di classe”, via la pratica della natura d’opposizione “governista” di Rifondazione Comunista si aprono le porte alla nuova idea di partito di sinistra, un partito avocato alla costante governo e orientato verso una direzione compatibilista dell’attuale società capitalistica”. Poi sulla rappresentazione grafica del partito. “Un simbolo,la falce e martello, – asserisce ancora Cogliano – che negli ultimi 85 anni non ha mai lasciato posto ad altri simboli (se si esclude quello dei progressisti nelle elezioni del 94, che non fu certo una scelta “felice”) oggi viene definitivamente messo, a colpi di “autoritarismo dirigenziale”, visto il mancato passaggio di consultazione tra i militanti del PRC, nel cassetto nel dimenticatoio politico. Suonano,oltremodo, come una beffa le parole pronunciate da Bertinotti, in merito alla esclusione della falce e martello dal simbolo della “sinistra”: “…la falce e martello continua comunque ad esistere” afferma sempre Bertinotti “…ma quando si porta una storia non solo senza tradirla, ma arricchendola con altre storie, si compie un grande gesto di sinistra”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here