SALA STAMPA/ Paghera a nozze col Verona: “E adesso sposo la mia Giulietta”

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Dal Partenio-Lombardi – Ha reclamato il pallone al momento della battuta del rigore. Fabrizio Paghera si è incaricato della battuta del tiro dal dischetto incurante delle gerarchie che vedono Daniele Verde e Matteo Ardemagni ai vertici per il tentativo di trasformazione dagli undici metri.

Il tutto con un motivo ben preciso: Paghera conosce Nicolas, ne conosce le abitudini tra i pali dai tempi di Lanciano dove i due hanno militato fianco a fianco. Palla da una parte e portiere dall’altra. Trasformazione che non ha fatto una piega per il regista bresciano e con dedica speciale: “Alla mia ragazza Giulia, in settimana le ho chiesto di sposarmi. Sembra abbia accettato” ha scherzato il centrocampista biancoverde.

Che negli ultimi tempi è stato criticato. Ora per lui le luci della ribalta con il rigore che ha spianato la strada verso la vittoria ed una prestazione di sostanza in mezzo al campo. “Quando la squadra non gira tutti fanno fatica, compreso me – ha spiegato Paghera – ho sempre accettato le critiche a patto che riguardino sempre la prestazione e non vadano oltre. Oggi serviva un pizzico di incoscienza per battere quel rigore e mi è andata bene”.

L’Avellino è fuori dal perimetro rosso della retrocessione con tutta la serenità del caso. “Ci sentiamo protetti con Novellino – ha confessato Paghera – al di là dei discorsi tecnico-tattici ha dimostrato di saperci fare a livello mentale. La sua esperienza parla da sola. Con Moretti in campo la squadra è più tranquilla nelle giocate, con lui diventa tutto più facile”.