Avellino Calcio – Tesser, sarà addio tra gli onori: il punto sulla panchina

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Claudio De Vito – Non gli basterà essere diventato il salvatore della patria nel giro di due partite. Attilio Tesser terminerà la sua avventura all’Avellino a fine stagione senza alcuna possibilità da parte del club biancoverde di intavolare discorsi in senso contrario. Il contratto firmato la scorsa estate parla chiaro: accordo fino al 30 giugno di quest’anno con rinnovo in caso di posizionamento in classifica tra le prime dieci.

Obiettivo non centrato e dunque il tecnico di Montebelluna farà le valigie per la seconda volta. Al di là dei parametri contrattuali, non esistono le condizioni all’interno del rapporto società-allenatore per proseguire insieme. Le divergenze a livello di vedute tecniche che hanno portato all’esonero di primavera sono state sanate soltanto momentaneamente per risollevare una squadra agonizzante nelle mani di Dario Marcolin.

Tesser è tornato tra l’euforia generale rispettando gli obblighi contrattuali, ha messo al sicuro l’Avellino con quattro punti in due scontri diretti e il 20 maggio al Partenio-Lombardi saluterà il pubblico che ne ha invocato a gran voce il ritorno.

Manca un punticino per la salvezza aritmetica, ma l’Avellino è già in piena programmazione. La scelta dell’allenatore dipenderà ovviamente dal futuro del direttore sportivo Enzo De Vito (contratto fino al 2018), tentato da una nuova avventura in categoria superiore. Le sirene ci sono e rimbombano nella sua testa, gli stimoli potrebbero essersi esauriti dopo un ciclo lungo cinque anni, ma allo stato attuale vige un certo ottimismo sulla sua permanenza.

Se il diesse biancoverde dovesse rimanere, uno dei nomi più caldi per la panchina sarebbe quello di Pierpaolo Bisoli, che a fine campionato saluterà il Perugia. Il trainer di Porretta Terme fu un obiettivo sensibile un anno fa per il dopo Rastelli, sfumato a causa della firma con gli umbri che precedette di poco la burrascosa separazione con l’attuale allenatore del Cagliari. Conosciuto oramai come un ultradifensivista che ama far giocare le proprie squadre di rimessa, Bisoli sarebbe l’uomo ideale per eliminare le sofferenze dell’attuale stagione nel reparto arretrato (il Perugia è ad oggi la quarta miglior difesa del torneo cadetto).

La filosofia di gioco per la prossima stagione sembrerebbe segnata: il nuovo allenatore dovrà predicare il credo del 4-3-3 o, in alternativa, 4-2-3-1 (moduli praticati da Bisoli a Perugia). Indizi in tal senso provengono dai primi movimenti di mercato, orientati verso la scelta di esterni d’attacco (Idrissa Camarà della Correggese potrebbe essere il primo acquisto in quest’ottica).

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