Avellino Calcio – La pretattica di Tesser: una sola certezza e tanti dubbi di formazione

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Una certezza sul piano dell’atteggiamento tattico e tanti dubbi su quello strettamente legato agli interpreti. E’ il mix di pretattica che la conferenza stampa di Attilio Tesser alla vigilia della spedizione di La Spezia ha lasciato in eredità fino all’immediato pre-partita. Grazie all’abbondanza, per nulla minata dalla defezione Napol dell’ultimo momento, il tecnico biancoverde infatti può scegliere in tutta tranquillità gli interpreti migliori per il confronto del “Picco” contro i bianconeri di Nenad Bjelica.

Congelato invece il 4-3-1-2 dal momento che le prove effettuate martedì sul 4-4-2 sono state definite come esperimenti abitudinari. “Ci lavoriamo spesso perché potrebbe servirci per una specifica partita – ha confidato Tesser in sala stampa – ma non domani poiché necessita di ulteriore lavoro in allenamento”.

Sul fronte delle scelte di formazione, Tesser appare intenzionato a non rischiare dal primo minuto Davide Gavazzi il quale “sta bene, ma non è al meglio della condizione che occorre per la gara di domani” ha chiarito il trainer di Montebelluna, che in ogni caso ha lasciato un piccolo spiraglio aperto per l’impiego del suo pupillo di centrocampo sin dal fischio d’inizio del match. Il probabile trio mediano dovrebbe essere quello delle ultime partite, vale a dire quello dello spirito operaio di Livorno con D’Angelo, Jidayi e Arini alla luce della certa l’esclusione di Antonio Zito che Tesser ha detto di voler sfruttare nel corso del tour de force della prossima settimana.

Capitolo difesa. Tesser ha ribadito a chiare lettere di prediligere fisico e centimetri al centro del pacchetto difensivo, dove di conseguenza Alessandro Ligi sarà preferito a Marco Chiosa, che però insidia Pietro Visconti per il ruolo di esterno sinistro. “Non vorrei forzarlo” ha detto Tesser a proposito di Chiosa, ma il precedente di Biraschi a Livorno potrebbe aprire nuovi scenari anche sul versante mancino proprio a partire dal match di domani. Proprio per l’ex Grosseto, squalificato, deciderà invece la Corte Sportiva d’Appello nelle prossime ore: se dovesse giungere un insperato semaforo verde, allora giocherebbe sulla destra, altrimenti sarebbe confermato Nica.

In attacco, Francesco Tavano va verso la panchina nell’ottica di un turnover personalizzato già praticato in occasione della gara di Cagliari con il turno infrasettimanale a stretto giro di posta, come in questo caso. “Se non gioca, non è per un motivo particolare ma solo perché in una determinata situazione tattica ritengo sia utile un altro calciatore” ha precisato Tesser che all’ex attaccante dell’Empoli dovrebbe preferire Roberto Insigne nel ruolo di seconda punta accanto a Marcello Trotta con Samuel Bastien vertice alto del rombo. In alternativa, Insigne nel consueto ruolo di fantasista alle spalle di Trotta e Mokulu.

 

 

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