Avellino Calcio – Il nuovo inizio a metà

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CITTADELLA (PD), ITALIA, 09 DICEMBRE 2017, STADIO TOMBOLATO, 18° GIORNATA CAMPIONATO SERIE B CONTE.IT 2017/2018, INCONTRO TRA LE SQUADRE DEL CITTADELLA E DELL'AVELLINO, NELLA FOTO:

Claudio De Vito – Il destro di Lorenzo Laverone al 94′ ha riscaldato all’improvviso i cuori dei tifosi dell’Avellino presenti a Cittadella. La partita si era ormai incanalata sui binari di un’altra sconfitta che avrebbe alimentato la crisi di risultati, ma il sangue freddo dell’esterno biancoverde ha rianimato un ambiente sfiduciato e quasi rassegnato anche alla luce delle numerose vicende di contorno.

La scintilla del nuovo inizio, della svolta che annienta l’effetto mortifero del derby. 54 giorni dopo l’Avellino fa le prove di rinascita tra sorrisi e abbracci che hanno soppiantato i volti scuri e i musi lunghi. Su tutti l’abbraccio della curva che al “Tombolato” ha voluto la squadra sotto il settore ospiti a fine partita. E’ stato Angelo D’Angelo a rispondere alla chiamata in rappresentanza del gruppo che in larga parte aveva già guadagnato gli spogliatoi.

Il capitano ha ringraziato e mostrato fiero la sua maglia firmando di fatto la pace con i sostenitori biancoverdi. Amici come prima, abitudini ripristinate: per la squadra di nuovo via libera per esultare ad un gol o a fine partita sotto la Sud. Il un nuovo inizio passa soprattutto da qui, dalla nuova alleanza fondamentale in vista del prosieguo della stagione. Resta comunque un nuovo inizio a metà perché la contestazione nei confronti della società va avanti.

Anche ieri infatti Walter Taccone ed il suo socio di minoranza Angelo Ferullo, presente in tribuna insieme al direttore sportivo Enzo De Vito, sono stati presi di mira con qualche coro durante e dopo la partita. Sul fronte delle relazioni tifosi-società il clima resta teso e non lascia intravedere segnali di schiarita. L’imprenditore di Anzio non è gradito alla piazza, ma con lui patron Taccone ha in mente l’Avellino del futuro.

Il campo invece ha detto che la formazione biancoverde ha avuto il merito di reagire ai due schiaffi subiti. Reazione, spirito di sacrificio e carattere fino all’ultimo secondo da parte degli uomini di Walter Novellino bravi a crederci nonostante l’inferiorità numerica. Tante le cose però da rivedere, a partire dalla tenuta difensiva che ha scricchiolato a più riprese con Emanuele Suagher ed Anton Kresic in giornata decisamente no.

Il Cittadella ha messo sotto l’Avellino aggredendo i portatori di palla e chiudendo tutti gli spazi, ma ha pagato la giornata no dei suoi attaccanti in fase realizzativa. Biancoverdi graziati in più di un’occasione e aggrappati fino all’ultimo al baluardo Ionut Radu. Qualcosa è tornato a girare nel verso giusto. Ascoli, Spezia e Ternana prima del giro di boa con in mezzo la Spada di Damocle della giustizia sportiva. Ma con i tifosi di nuovo al proprio fianco l’Avellino si sente più forte e sicuro.

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