Avellino Calcio – Calcioscommesse, è conto alla rovescia per la sentenza

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Claudio De Vito – Mentre l’Avellino riposa per ritemprare mente e corpo dopo le fatiche del trittico che ha fruttato linfa vitale in classifica, i giudici del Tribunale Federale Nazionale sono al lavoro per emettere la sentenza di primo grado del processo sportivo sul calcioscommesse. Dai punti ottenuti sul campo a quelli che la giustizia sportiva potrebbe togliere in caso di condanna del club biancoverde.

Il passo è davvero breve, come l’attesa. Il verdetto infatti potrebbe arrivare già domani o al massimo venerdì con l’Avellino intento a preparare la snodo salvezza di Pisa in programma a Pasquetta. E’ la settimana di Passione dei lupi di Walter Novellino i quali devono lottare anche contro la variabile impazzita del calcioscommesse per fatti riguardanti il 2014.

L’Avellino deve fare i conti con la richiesta di sette punti di penalizzazione (tre per Modena-Avellino e quattro per Avellino-Reggina) da parte della Procura Federale a titolo di responsabilità oggettiva (decaduta nell’udienza di partenza dello scorso 3 marzo la responsabilità diretta).

Tuttavia in caso di rigetto dell’eccezione preliminare-procedurale sollevata dall’Eduardo Chiacchio (che fa leva sulla pronuncia favorevole del Collegio di Garanzia del Coni del 28 marzo su un ricorso di una federazione tennistica con riguardo alla perentorietà del termine di trenta giorni tra la chiusura delle indagini e la notifica del deferimento e che renderebbe improcedibili tutti i deferimenti del caso in questione), il club biancoverde potrebbe pagare soltanto con riferimento alla gara con il Modena.

La tesi dell’accusa su Avellino-Reggina infatti non appare così solida alla luce dell’assenza dei cosiddetti ‘venditori’ nell’ambito della presunta combine. Se qualcuno ha comprato, deve esserci giocoforza qualcuno che ha venduto.

Difficile se non impossibile al momento quantificare l’entità della penalizzazione in prima battuta. Tutto dipenderà infatti dal numero di tesserati deferiti per illecito sportivo (Francesco Millesi, Armando Izzo e Luca Pini) condannati. Attesa anche per i deferiti, tra i quali il presidente Walter Taccone (richiesta l’inibizione per nove mesi) ma soprattutto Luigi Castaldo che, in caso di condanna anche inferiore ai sei mesi di squalifica chiesti, direbbe addio in anticipo al rush finale di questo campionato.