FOTO/ Raid allo stadio: Varese-Avellino domani alle 15. Rivivi il live della giornata

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walter taccone

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In aggiornamento – L’inviato a Varese Claudio De Vito

Follia ultrà nella notte a Varese dove il “Franco Ossola” è stato messo a ferro e fuoco con il chiaro intento di bloccare lo svolgimento della partita tra Varese e Avellino. Partita a rischio e autorità locali riunite in questura per valutare i rischi dal punto di vista dell’ordine pubblico connessi all’evento sportivo. Nel pomeriggio al fumata bianca: il match si recupera domani alle 15 regolarmente a porte aperte.

I pali segati della porta

Varese – Sconcertante scoperta questa mattina al “Franco Ossola” durante il sopralluogo effettuato dallo staff di magazzinieri dell’Avellino prima della partita.
Manto erboso letteralmente devastato, pali delle porte segati, poltroncine delle panchine divelte e scritte offensive nei confronti dei calciatori del Varese si sono presentati davanti agli occhi increduli dei tesserati del club biancoverde.
L’opera è stata messa a segno dagli ultrà del Varese, che da tempo contestano la propria squadra adagiata sul fondo della classifica.

I sediolini della panchina divelti

A forte rischio la disputa del match in programma alle 15. Il presidente Walter Taccone è stato informato dei fatti al suo atterraggio a Milano e ora sta raggiungendo Masnago, dove sono già in azione la Digos e i funzionari della Lega Serie B.

Il direttore generale Massimiliano Taccone, invece, è in costante contatto con il presidente di lega Andrea Abodi.

Le condizioni disastrose del manto erboso

La linea del massimo esponente della Lega di B è giocare la partita con le dovute riparazioni del caso. Tra le ipotesi vagliate anche quella di far giocare la partita senza pubblico, ma l’Avellino si è opposto a tale eventualità tutelando i circa 3oo tifosi attesi nel settore ospiti.

11:00 – Ripristinare le condizioni di base del terreno di gioco e garantire l’ordine pubblico. Queste le priorità al momento al “Franco Ossola”. Mancano ancora quattro ore alla partita, ma il problema maggiore riguarda le porte. Ogni club, infatti, dispone soltanto di una porta di riserva in magazzino.

11:15  La partita momentaneamente si gioca sul tavolo del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza della Prefettura di Varese dove sta per giungere il presidente Walter Taccone. Sarà il summit a decidere il destino della partita che resta a forte rischio.

11:30 – Rispetto a quanto trapelato inizialmente, soltanto una porta del campo è stata abbattuta dalla furia dei vandali. A tre ore e mezza dal fischio d’inizio e con le zolle da rimettere a posto, tecnicamente la partita potrebbe anche essere disputata. Il problema principale però resta la garanzia dell’ordine pubblico della quale di sta discutendo in prefettura.

12:00 – Secondo la Questura di Varese esistono le condizioni per giocare dal punto di vista dell’ordine pubblico. Alle 12:45 si riunirà allo stadio il Gruppo Operativo per la Sicurezza che si esprimerà in via definitiva. Il presidente Taccone intanto è  in albergo con la squadra e attende gli sviluppi.

12:15 – In attesa della riunione del GOS, iniziano a trapelare le prime notizie: si va verso il rinvio della gara. Pare infatti che il diktat giunga direttamente dal Ministero dell’Interno – Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. Due le ragioni alla base del possibile rinvio: consentire alla Polizia Scientifica di effettuare tutti i rilievi del caso all’interno dell’impianto ed impossibilità di garantire l’ordine pubblico dopo gli atti incresciosi di questa notte.

12:30 – L’addetto stampa del Varese Michele Marocco ci ragguaglia della situazione all’esterno di quello è diventato un vero e proprio bunker. “Il GOS si riunirà alle 12:45 qui allo stadio e intorno alle 13:30 si saprà qualcosa. Non escludo alcuna ipotesi. Quel che è certo al momento è che non si gioca alle 13. Da un momento all’altro potrebbe arrivare la porta di sostituzione sul terreno di gioco e dunque ci sarebbero teoricamente le condizioni per giocare”.

12:40 – Arrivano intanto a ridosso dello stadio le prime auto con tifosi dell’Avellino a bordo. Incredulità al di fuori dei cancelli tra i supporters biancoverdi, gli Irpini del Nord, tra i primi ad arrivare sul posto. Gli inservienti dello stadio fanno sapere che è praticamente impossibile allo stato attuale disputare il match. E’ a forte rischio infatti l’incolumità dei calciatori con un manto erboso rattoppato in poco tempo.

12:55 – Il presidente Walter Taccone, il direttore sportivo Enzo De Vito ed il dirigente Gianfranco Galasso sono arrivati allo stadio.

13:15 – Secondo quanto trapela dal ventre del “Franco Ossola”, la partita dovrebbe giocarsi domani alle 15 a porte chiuse

13:35 – Oltre alla nota ufficiale sul rinvio diramata dal Varese, c’è la posizione del direttore generale della società biancorossa Giuseppe D’Aniello che ha annunciato: “Si gioca domani alle 15, a porte chiuse o aperte a questo punto poco importa. Mi scuso con tutti i tifosi dell’Avellino che sono partiti questa notte per affrontare la lunghissima trasferta. Il presidente Walter Taccone ha agito in maniera corretta e lo ringrazio”.

15:45 – Cresce l’attesa per la riunione del GOS convocato presso la Questura di Varese. In ballo c’è la possibilità di disputare la partita a porte aperte, ma le sensazioni sono negative in tal senso. I tifosi dell’Avellino intanto attendono l’evolversi della situazione fuori dallo stadio intonando cori.

16:45 – E’ arrivata l’ufficialità dal GOS: si gioca domani alle 15 a porte aperte. I tifosi biancoverdi dunque potranno assistere al match. “Decisione saggia” ha commentato a caldo patron Taccone che ha aggiunto: “E’ una bella vittoria per noi, alla fine ha prevalso il buon senso”. La Croce Rossa fornirà acqua ai supporters dell’Avellino che stazioneranno in città in attesa della partita.

18:15 – Segnali di ritorno alla normalità. E’ arrivato il carico di zolle che dovrà restituire una certa regolarità al terreno di gioco.

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