Avellino – Bombardamenti del 1943, l’Anpi promuove il confronto

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Avellino – Il 14 settembre 1943 si abbatté su Avellino un bombardamento molto violento da parte delle forze anglo-americane che provocò ingenti danni a cose e persone. Erano passati appena sei giorni dall’annuncio dell’armistizio, firmato però già il 3 settembre e la gente credeva erroneamente che la guerra fosse davvero finita. Si cercava di tornare alla normalità, alla vita di tutti i giorni; ma quello non fu un giorno “normale”. Alle 10,30 la Piazza del Mercato (l’attuale Piazza del Popolo) era gremita di gente intenta alle proprie attività, ma soprattutto alla ricerca del cibo necessario per tirare avanti in quel duro momento storico: all’improvviso il rombo dei motori dei cacciabombardieri anglo-americani si fece avvertire. Troppo tardi. I velivoli scaricarono il loro carico di morte e tornarono al la base. Diverse furono le ondate di aerei che in quella giornata sganciarono sul capoluogo irpino tonnellate di bombe: in quattro ore si alternarono diverse squadriglie (per un totale di un centinaio di Mosquitos) che causarono circa 3000 morti, una percentuale spaventosa contando la popolazione del tempo (in media morì un abitante su otto). Duramente colpiti furono la Piazza del Mercato, il palazzo vescovile, alcune chiese e decine di case; il tutto senza che gli aerei incontrassero una benché minima resistenza da parte tedesca.

Il comitato provinciale dell’ANPI di Avellino vuole recuperare la memoria sbiadita di quei giorni non solo partecipando al momento di commemorazione ufficiale e Istituzionale organizzato ogni anno dal Comune di Avellino, ma proponendo un momento di confronto e studio su quel tragico giorno. Il 14 settembre 2011 alle ore 18:00 presso la Chiesa del Carmine di Piazza del Popolo si proietteranno brevi filmati originali e inediti dei bombardamenti della nostra città a cura di Giovanni Marino e l’Archivio Storico della CGIL. A seguire Dibattito con Andrea Massaro Direttore onorario Archivio Storico comune di Avellino, Gabriella Gribaudi docente di storia contemporanea alla Federico II, Paolo De Marco docente storia contemporanea II Università di Napoli e Simon Pocock autore di “Campania 1943”. Modera e coordina il dibattito Mario De Prospo dell’ANPI di Avellino. Alla fine di ogni intervento Fabrizio Mondo leggerà dei brani tratti da “MATTATOIO N° 5” di Kurt Vonnegut.

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