Avellino – Bari, Questura già al lavoro: al vaglio del GOS misure per il settore ospiti

Avellino – Bari, Questura già al lavoro: al vaglio del GOS misure per il settore ospiti

27 Gennaio 2016

Mancano oltre due settimane al match tra Avellino e Bari, ma la questione ordine pubblico tiene già banco tra le autorità deputate a garantire la sicurezza.

In giornata, la Questura di Avellino ha inviato a tutte le parti interessate, compresa l’Unione Sportiva Avellino, la convocazione per il Gruppo Operativo Sicurezza che si terrà in via Palatucci mercoledì prossimo 3 febbraio alle 11:30.

La macchina organizzativa del servizio d’ordine ha iniziato a mettersi in moto dopo che l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha già fatto sapere di voler fissare al massimo previsto il livello di rischio per l’incontro di calcio del 13 febbraio (fischio d’inizio alle 15) al Partenio-Lombardi.

Il GOS della settimana prossima rappresenterà l’occasione per discutere in via generale delle misure di sicurezza da adottare. A pochi giorni dall’evento, invece, sarà definito il piano con le misure di dettaglio nell’ambito della riunione tecnica. Sul tavolo del Questore Vicario di Avellino, il dottor Vincenzo Massimo Modeo, approderà con ogni probabilità la proposta di vietare la vendita dei tagliandi del settore ospiti ai residenti della provincia di Salerno.

La misura restrittiva fu già varata lo scorso anno insieme a quella che prevedeva il divieto di vendita dei biglietti del settore ospiti al di fuori della Puglia e quelli di tutti i settori dello stadio sul circuito online. Tutte dovrebbero essere replicate in modo da scongiurare il rischio che tifosi salernitani e baresi, uniti da un solido gemellaggio, facciano rotta sull’Irpinia a braccetto.

Un rischio che la Questura di Avellino non sottovaluta affatto dopo lo scambio di raid a colpi di striscioni e adesivi che ha fatto da corredo ad un derby in ogni caso corretto sugli spalti, e a maggior ragione se si considera che la Salernitana sarà impegnata in trasferta in quel di Terni.

Insomma, tutte le situazioni di potenziale tensione saranno monitorate nei minimi particolari in virtù della forte acredine che caratterizza i rapporti tra la tifoseria barese e quella irpina, sfociati in tafferugli due anni fa durante il match di Tim Cup al San Nicola.

Un altro fattore di massima allerta sarà la richiesta di tagliandi che supererà l’offerta effettiva della società biancoverde la quale non potrà andare oltre i circa ottocento posti tassativamente stabiliti per motivi legati alla capienza complessiva dell’impianto di contrada Zoccolari. Aspetto questo che creò già alcuni malumori tra i sostenitori biancorossi e da parte del patron Gianluca Paparesta che avrebbe voluto almeno un migliaio di biglietti per i suoi tifosi.

La querelle potrebbe rivivere anche alla luce della concessione di un’intera curva dell’Adriatico di Pescara ai tifosi baresi che per la prossima gara con gli abruzzesi hanno già polverizzato la scorta di 733 tagliandi. Il precedente tuttavia non potrà riproporsi al Partenio-Lombardi, dal momento che la Curva Nord adiacente al settore ospiti è inagibile e la sua apertura non è stata presa in considerazione nemmeno per il derby dello scorso 16 gennaio.


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