Avellino – Avviato l’iter per attivare il servizio di teleassistenza

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Avellino – Sono iniziati i lavori per attivare il servizio di teleassistenza e telesoccorso proposti dal consigliere del PdL al Comune di Avellino, Adelchi Silvestri.
Dopo l’unanime consenso in Consiglio comunale il progetto è passato al vaglio della commissione politiche sociali che ha gettato le basi per la realizzazione del servizio. La riunione di commissione di ieri ha visto la partecipazione del presidente Luca Cipriano, Ugo Lo Guercio, Gianluca Gaeta e Adelchi Silvestri (vice presidente). Ha partecipato all’incontro anche l’assessore alle politiche sociali Sergio Trezza ed il dirigente di settore Salvatore di Vito.

Importanti le decisioni prese nel merito del progetto. Il primo step sarà quello di effettuare uno screening della popolazione cui è destinato il servizio di telesoccorso e teleassitenza per verificare la reale esigenza territoriale e modulare il servizio sul bisogno. “Abbiamo constatato – spiega il consigliere Silvestri – che esiste già un servizio simile, ma non con lo stesso impatto, effettuato dalla Misericordia, ma riguarda solo una trentina di anziani che vengono collegati con il 118 in caso di emergenza; non si tratta quindi di un vero servizio di teleassistenza, inoltre non è sufficiente dato il numero davvero esiguo di utenti cui può essere destinato”.
Il servizio cui sta lavorando il Comune, come da proposta di Silvestri, è infatti un complesso sistema che può essere propedeutico alla telemedicina. Attuato tramite una centrale operativa specializzata in funzione tutti i giorni 24 ore su 24, il servizio sarà infatti a disposizione degli utenti per ogni tipo di necessità.

Potrà infatti garantire un contatto quotidiano in base ad un calendario concordato con l’utenza. Uno dei servizi potrà essere ad esempio la segnalazione degli orari in cui assumere farmaci o altre scadenze di carattere medico. Sarà attivo un nucleo di specialisti per sostegno psicologico che prevede interventi specializzati per gli anziani che si trovano in stato acuto o cronico di depressione o altri disagi psicologici, consulenza a distanza e quindi aiuto generico per accesso ai servizi. Aiuto a domicilio per l’attivazione di interventi nei momenti di difficoltà come consegna dei farmaci e svolgimento di pratiche burocratiche.
Gettando le basi per attivare questo servizio, la Commissione comunale ha deciso di renderlo attivo per una larga fascia di utenti: “Il servizio è attivo in molte città di Italia dove gli utenti vengono selezionati in base al reddito ed all’età utilizzando parametri piuttosto restrittivi – spiega ancora Silvestri – noi al contrario abbiamo deciso di utilizzare parametri meno rigidi abbassando l’età per l’accesso a 60 anni e includendo nel servizio anche i disabili e le persone affette da patologie gravi. Il reddito sarà il parametro per stabilire la completa gratuità, ma verrà data la possibilità i accedere al servizio anche ai più abbienti attraverso il pagamento di una quota mensile. La formazione del nucleo familiare sarà un parametro relativo, ovvero anche persone che sulla carta abitano con familiari, ma che sono effettivamente sole durante il giorno o la notte, potranno accedere alla teleassitenza”.
La Commissione consiliare ha deciso inoltre di affidare il servizio ad un società che già opera in questo ambito attraverso la pubblicazione di un bando cui già si sta lavorando.

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