Avellino – “Tutti gli stimoli che servono a costruire vengono recepiti, raccogliamo la parte dei suggerimenti che incentivano a fare meglio”. Parte da qui l’assessore regionale Enzo De Luca per commentare la relazione consegnata da Silvio Sarno, presidente dell’Unione degli Industriali irpina nel corso dell’assemblea che si è svolta ieri ad Assindustria. “Attualmente – spiega l’assessore regionale – la responsabilità della politica è legata a quella di molti livelli istituzionali: una condizione dalla quale gli imprenditori non possono tirarsi fuori. Da parte della Regione c’è un forte impegno sul piano legislativo che si è già esplicitato nell’approvazione di leggi strutturali, relative al settore estrattivo, alle cave, agli appalti e al fronte della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. C’è poi il disegno di legge, in via di approvazione, attualmente all’ordine del giorno del Consiglio, sulle acque minerali e termali. Ancora, la Regione ha dato risposte sul piano dei Lavori Pubblici, con la legge 51, e su quello dello Sport, con la legge 42. In questo ambito, va segnalato il protocollo di intesa sottoscritto con l’Istituto del Credito Sportivo e il Coni nazionale per gli impianti sportivi. Un atto di novità assoluta, con il quale si è creata, per gli Enti locali campani, una ulteriore disponibilità finanziaria per la concessione di mutui da impiegare per le loro strutture sportive pari a circa cento milioni di euro. Penso che tutto questo, insieme alle leggi relative alla finanza di progetto – un’altra opportunità per gli imprenditori – al fatto di aver già varato il piano ospedaliero regionale e di aver riavviato il dibattito sullo Statuto e il trasferimento dei poteri agli Enti locali, meriterebbe un’attenzione maggiore – in modo da evitare anche polemiche strumentali – da parte del mondo imprenditoriale, a mio avviso vitale per segnare lo sviluppo sul territorio. Sono gli imprenditori che, insieme ai sindacati, dovrebbero affrontare la stagione della riprogrammazione strutturale dei fondi europei 2007/2013, pur considerando legittima qualche ombra sulla gestione dei fondi aggiuntivi, sostitutivi nel quinquennio 2000/2006”. De Luca invoca inoltre “una cultura della responsabilità condivisa”, sottolineando “che lo sviluppo va promosso solidarmente, tutti insieme: forze di governo, forze politiche, forze imprenditoriali, categorie e forze sociali, con una forte innovazione culturale che coinvolga tutti gli attori della società. E’ questa, d’altra parte, la logica sottesa alle iniziative, relative ai fondi strutturali e allo sviluppo, che stiamo organizzando in collaborazione con le Università della Campania”. Infine, una notazione personale rivolta al presidente dell’Unione Industriali irpina, alla luce dell’amicizia decennale che li lega. “Al di là del doveroso rispetto delle opinioni altrui – conclude De Luca – se potessi fare una notazione più strettamente personale, sarei tentato di dire a Sarno che forse a creargli qualche disagio è il suo nome di battesimo”.
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